Prima o poi ci arrivavo, mica la risparmiavo. Lei è il diavolo anche se non veste Prada.
Ditemi quante ve ne hanno regalate, forza dai.. A me troppe, talmente tante che ormai mi contorcevo come loro, chè credevo fosse naturale esser così, contorsionista dico. Ricordo quando passeggiavo fra le vetrine del centro, il rosa shocking m’incantava come poche cose al mondo, e non potevo resisterle, dovevo necessariamente spiaccicare il mio naso contro la vetrina, e categoricamente venivo guardata male dalla Signora Matteoli, la proprietaria.
All’età di otto anni volevo essere come lei, così inverosimilmente platinata, con quel bel nasino alla francese, e con quel fisico da Baywatch, Pamela ne è l’autentica incarnazione. Le cambiavo l’abito e la pettinatura almeno una volta ogni ora di gioco, come fosse una Star. Le nostre madri ignare di tutto ci facevano riunire, e ognuna di noi si vantava dei nuovi accessori, si finiva per litigare quasi sempre, e spesso qualcosa mi spariva, tra l’altro qualche anno dopo capìì chi era stata, e mi vendicai. Barbie ti fa fare strane cose, ti fa desiderare troppo, vorresti sempre abiti nuovi e diventi dannatamente invidiosa. Ora riesco anche a perdonarla la mia amichetta ripensandoci. Poi arrivi ai dieci anni, e due cose site sul petto cominciano a prendere forma, allora a Barbie ci giochi di meno, chè ti rendi conto che tu non hai un metro e quaranta di gambe, una vita da apetta, due bocce da Venusia e un viso da vacchetta slavata…
Ho lottato per resistergli, loro mi fissavano e sembrava mi chiamassero, ma poi presi un paio di scatoloni e senza esitare, ce le ficcai dentro tutte, mi feci aiutare dal Red (il puzzola) e le buttai in cantina, al buio e alla muffa. La sera me ne pentìì, ma ce la feci ad uscire dal tunnel della dipendenza.
E arrivò finalmente l’epoca dello skate, poi del cinquantino special e dell’abbigliamento yo yo. Ne vieni a capo dopo anni, quando tua madre vuole a tutti i costi presentarti come una femmina, e tu sembri SnoopDog, mentre lei preferisce una Brithney a te che ti senti una sorella nera. E Brithney secondo voi a cosa giocava prima di divenire tale, guardate come si finisce ad abusarne.
La Barbie è il diavolo, lei pare al tuo servizio, ma sei tu che le dai vita.
Scaricatevi questa, Amy Winehouse è diventata come una droga.
Archivio per Febbraio, 2007
Barbie
Posted in Globo terracqueo on 28 Febbraio 2007 by nonsonounacommessaParole…parole…
Posted in Diario on 26 Febbraio 2007 by nonsonounacommessa- Torno da Verona e Nadia mi sbarbotta qualcosa del tipo, che ti sei lasciata insomma…
- Corrono veloci le notizie.
- Ma perchè? Non è venuto a prenderti vero?
- E’ stata l’ennesima prova, ovviamente non ci teneva, più palese di così!
- E tu scusa? Che hai fatto?
- Gli ho inventato una balla, gli ho detto che gli ho messo le corna.
- Ma perchè scusa, non riesco a capire?
- Ho tagliato la testa al toro.
- E lui se l’è bevuta, dai non ci posso credere…
- Purtroppo sì, se l’è bevuta.
Sabato
Posted in Musica on 24 Febbraio 2007 by nonsonounacommessaSarà perchè guardare un uomo dormire mi fa sempre uno strano effetto, o forse sarà colpa di questo timido sole matutino, ma un’ora fa mentre spazzavo sognavo ad occhi aperti e questa canzone aiutava parecchio, a sognare dico.
Iperio
Posted in Diario on 24 Febbraio 2007 by nonsonounacommessa
dedicato a nonsonounacommessa
Febbraio 23rd, 2007
Follow your bliss, originally uploaded by IrenaS.
Cambiano i cieli, ma non il proprio spirito, quelli che corrono attraverso il mare.
Orazio Flacco
Le cinque cose vergognose che non direi mai ad alta voce
Posted in Catene on 22 Febbraio 2007 by nonsonounacommessa
Grazie Marco, cercherò di fare del mio meglio, anche se la scelta è molto vasta.
- Sono una ritardataria, di quelle vere, di quelle che se ti danno un orario arrivano due ore dopo con lo scazzo addosso, chè sicuramente è successo qualcosa e quando va bene mi hanno solo tamponato…
- Tutte le volte che mangio m’impadello, le felpe soprattutto. Questo succede perchè invece di mangiare al tavolo come tutti i cristiani, preferisco il divano magari mentre guardo un film, e spesso accade che m’incanto come una bambina e lascio la forchetta con il cibo sospesa in aria e puntualmente un po’ di cibo mi cade sulla maglia. Menomale che da dieci anni a questa parte mi faccio il bucato da sola, chè mia madre la cosa me la faceva pesare e non poco.
- Adoro polemizzare, non sono contenta se non dico la mia sempre e comunque. Mi porto dietro il nomignolo della sputasentenze dai tempi del liceo, i miei amici godono una cifra nel notare la mia irriducibile schiettezza quando parlo per la prima volta con qualcuno che ovviamente non sa con chi ha a che fare. Tollero i peli sul culo ma non quelli sulla lingua e so che posso stare simpatica ad una persona su dieci, ne sono consapevole. In breve, sono una stracciamaroni.
- Fumo un pacchetto di sigarette al giorno e non dovrei, chè sono una sportiva e così facendo mi si spezza il fiato dopo tre quarti d’ora di corsa.
- La mattina sono inguardabile ed intrattabile. Difficilmente parlo e mi ci vuole almeno un’ ora prima di connettermi col mondo esterno, solo dopo la colazione riesco a dire buongiorno e a non guardarti come faceva Linda Blair nel film l’Esorcista. Il mio ex ne ha provate di ogni, ma non c’è stato verso, il buongiorno si vede dal mattino e lui aveva capito come comportarsi.
Vorrei aggiungere un sesto punto, chè magari non si era capito, ma ho un carattere di m…a e un po’ me ne vergogno.
Passo la catena a Oscar, Brì, Ross, Master ed infine la Guressa, che lo potrà fare qui o da Oscar.
Se la fate vedere ai vostri figli, giuro che vengo li eh!
Posted in Globo terracqueo on 20 Febbraio 2007 by nonsonounacommessaDopo che lei mie orecchie udirono ciò, non vi fu pace ed il mio intelletto cominciò a macchinare cattivi pensieri, ma non vi preoccupate ho ancora bene impresso il tripudio scatenatosi subito dopo, e ve ne illustrerò i passaggi.
‘Le donne sono perfide e possiedono arti subdole, date ad una donna un dito e lei si prenderà tutto il braccio’, firmato Brontolo 1937; e che cosa siamo? mostruose approfittatrici?, cioè fatemi capire, meglio educarci da piccoli per poter ricoprire i giusti ruoli da grandi? La povera Biancaneve, con i suoi tre globuli rossi fa la sguattera nella sua casa, come anche sua cugina Cenerentola tra l’altro, orfana e con matrigna, evvai con il luogo comune, che fantasia, bellissima intonatissima agile ed elegante come un’antilope, ma tutte avevano frequentato la scuola di Amici di Maria De filippi? Quale arma migliore per poter far crescere i complessi ad una fanciulletta in erba, che se li porterà dietro a vita perchè non è nata bella intonata e volteggiante come una trottola, con quelle caviglie fini fini e questa personalità casta e pura! E degli animali che le parlano e ballano e ridono e cantano e la baciano e le fanno vedere un mondo luminoso e paradisiaco dove tutto è possibile e nulla ci tange, ma di cosa si faceva la ragazza, peyota, skunk, acidi, no forse trip…
Lei è Biancaneve, quella buona vorrebbero darci da intendere, ma non è così. La sua matrigna é la Regina cattiva, una donna ossessionata dall’idea d’invecchiare e quindi perdere la sua maestosa bellezza, ettepareva che non c’era la stronza della situazione invidiosa fino al midollo, che cerca a tutti i costi di emergere, che poi noi donne lo siamo un po’ tutte, quando vediamo le compagne degli ex, quando siamo sposate diventiamo gelose delle veline, quando siamo madri lo siamo con le nuore, quando siamo nonne lo siamo con le altre nonne, eccheppalle! Inutile dirlo, ma venderemmo l’anima al diavolo pur di non invecchiare e perdere il nostro fascino, e non fate quelle se ne fregano, chè la vita la prendono come viene e la vecchiaia a loro non fa paura.
Nella scena iniziale la bella incontra il Principe ed è subito amore, eccola la, si è fatta subito spettinare l’ormone dal primo che passa, ma guarda il caso a volte, lui è intonato e sa ballare, sembra Milton in calzamaglia, con quel bel sorriso Durbans e il taglio di capelli composto, quasi plastico, alla Paolo Villaggio in Grandi Magazzini. Poi perchè azzurro?, non era solo azzurro, aveva il mantello rosso e la calzamaglia blu scuro, il cappello color noce, tra l’altro gusto zero, questo abbinamento di colori è un pugno in un occhio.
Anche qui vorrei sorvolare ma non resisto, parliamo di Cucciolo, non è tenero come sembra, non fa altro che importunare Biancaneve, un maniacodepressivo direi, dai sei il più bruttino, hai le orecchie che sembrano due parabole ed in più non spiaccichi una parola, come puoi pensare di piacerle. Pensate però a tutti e sette, non è triste che questi si prostituiscano con la vana speranza che riescano a cavarne qualcosa, che squallore dai, non facciamo credere ai bambini che l’importante è essere belli dentro perchè non è vero! Se non sei bella e non ci provi neppure ad esserlo, vai poco lontano e la pretendi anche nel compagno, visto che ti sforzi tanto per esserla, magari si potesse andare in giro con un cartello, ‘ciao sono bella dentro io’…
Ma poi questi poveri nani, ma come si fa a mettere un pezzo di gnocca così in una casa di nani vergini, che lavorano tutto il giorno in miniera, che non si lavano dal trentasette e non hanno mai visto una donna, ma l’avranno immaginata credo e sapranno di certo come funzionano le cose, che crudeltà, peggio di un Grande Fratello.
Brontolo è il detto impersonificato del tira più un pelo di Bianca, che un carro di buoi…
Ancora più originale la metafora sull’amore; ’sta celebrolesa era così arrapata da non accorgersi che lo stesso bruto che l’aveva accompagnata a raccogliere margheritine, le voleva strappare il cuore e metterlo nel cofanetto di Sailor Moon per portarlo alla matrigna indignata, già uno con quella faccia voglio dire, ma questi la risparmia, non si fa niente per niente, chissà cos’avrà voluto in cambio, ma non ce lo fanno vedere.
Quando la Regina fu messa al corrente dallo Specchio magico, della serie fatti i cazzi tuoi che campi cent’anni, con le famose arti subdole fa fuori Biancaneve e indovinate con che frutto? La mela, vi dice qualcosa? Adamo ed Eva da cosa furono tratti in inganno?, pure la religione ci buttiamo che fa bello, tanto per non far violenze mentali, chè poi non è un frutto soddisfacente e forse anche la sua reputazione ci si mette. Poi, non te lo insegnano da piccoli di non parlare con gli sconosciuti?
Una volta stecchita, ovviamente il Principe, che ce l’avrà un cazzo di nome, si è sbattuto a destra e a manca per trovarla, poi è partito per Cuba e quando è tornato gli ha mandato un sms, ma hanno risposto i nani che lo hanno aggiornato sui nuovi eventi, e l’innominato che fa.., improvvisa un’entrata alla Fred Astaire e con la sua voce e le sue labbra potrà ridarle la vita…
Ci educano alla speranza e all’inzerbinaggio da piccole, e noi cresciamo con ’sta angoscia che senza un uomo non abbiamo senso, solo con loro potremo averne.
E concludo col dire che questa fiaba è straziante, mica te lo dicono che un uomo te ne fa di ogni e la donna adotta a vita un ragionamento emotivo e non razionale. Mi duole sparar codeste freddure ma la Regina è la sola a guadagnarsi l’Oscar come miglior attrice non protagonista, lei è single, vive per se stessa e si farebbe ammazzare per i suoi valori, chè poi a parer mio, era molto più gnocca di Biancaneve, perlomeno era più trendy.
Rifletteteci.




















