Voi l’avevate mai vista la grandine in Agosto.. neppure io.. Ci pensavo proprio l’altro giorno, mentre ero sotto al sole tutta accaldata che rinvasavo il basilico, mi dicevo, ma che strano caldo fa oggi, un caldo afoso, umido, lo si percepisce anche a respirare. Poi ho pensato all’amico Vincent, alla sua consapevolezza dell’estate, e si ha ragione, siamo così ancora legati alla nostra infanzia forse, siamo talmente convinti che d’estate uno si debba divertire per forza, ma soprattutto che in estate ti prende questa voglia di non fare un cazzo e non ti viene manco in mente cosa scrivere, per dire. Io che mi ritengo una fantasiosa, ora come ora non c’ho un’idea, quello che dovevo fare l’ho fatto e dove dovevo andare sono andata. Una volta ero capace a vedere le cose che poi avrei scritto, ora non più, non ho più una posizione, non so da dove osservare. Allora mi dico, Chiara inizia con l’ossevare le cose semplici, quelle piccole piccole, che quasi non le nota nessuno, poi una volta che le cominci a buttare giù, queste pian piano prendono forma. Sono mesi che non dico nulla ormai, eppure mi piaceva così tanto mettermi davanti al pc ed avere tanta voglia di scrivere, era come un parlarsi, un raccontare le cose che davano colore alla tua quotidianetà. Allora ora penso, ma se l’Emmenthal non avesse avuto tutti quei buchi, sarebbe stato così famoso? mah..
Grazie Vincent, dalla trentenne scommessa cannafoboide..