Diario

Vita di campagna

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Arrivata nella nuova casa, mi sono dovuta abituare alle esigenze campagnole.
Purtroppo non tutti sanno, io compresa, che in campagna spesso non vi arrivano allacci di alcun tipo.

Elenco per fare chiarezza. Il gas o il metano, il telefono per esempio, difficile installare un’adsl, la luce grazie a Dio c’è, anche se i campagnoli dei casolari vicini hanno già provveduto con il pannello solare, chè si risparmia.
‘Se non riempi il grande bombolone interrato nel tuo giardino’, mi aveva detto il proprietario del lotto,’ non potrai cucinare, riscaldare la casa, ma soprattutto ti laverai con l’acqua fredda’.

Adesso, va bene che devo ritrovare me stessa e tutte le menate, ma non devo diventare soldato Jane, per Giove!

Da giorni, cucino piatti deliziosi grazie ad una bombola blu posta accanto ai fuochi, mi lavo con acqua talmente calda, che dopo tre minuti esatti sarebbe capace di bollire un chilo di patate, grazie ad un boiler elettrico in cantina, mi riscaldo con gli otto quintali di legna acquistata alla modica cifra di 80 euro, perfettamente tagliata a piccoli ciocchetti come quella che accatastava il nonno di Heidi.
E proprio stasera è nato il dilemma in chiave poetica.
E’ proprio vero che la legna, in campagna regna! (ci veniva anche un’altra rima, ma sorvoliamo pure) dice lui.
Ma basterà per il freddo inverno? dice lei con il volto malinconico da casa nella prateria.
Lui fa dei calcoli a mente, poi impugna carta e penna, chè la matematica non è un opinione, e risponde con tutta franchezza: ‘basterà, basterà…’
Lei si volta, chiude il portatile, lo guarda fisso negli occhi e con tono autoritario ribatte: ‘ adesso vai a mungere le vacche, che dopo la mezzanotte il latte è meno buono!’
Ah dimenticavo, il mio avanzatissimo e tecnologico termometro a mercurio, segnala i 10 gradi esterni vs i 22 gradi interni.

Buona davvero questa Bonarda.

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Film fuori concorso

Slevin

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Trama

E io lo sapevo che se l’avessi visto me ne sarei innamorata.

Un Josh Harnett con un look alla Benicio del Toro, consumato dalla vendetta e dall’odio verso un mondo di boss, rabbini e allibratori.

Un mix fra Old Boy di Park Chan Wook e The departed di Martin Scorsese.

Meritatissime le quattro stelle.

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Vita da videoteca

è nell’aria

Non so quante volte è successo, ma è successo svariate volte insomma. Così tante volte da far crescere l’intolleranza ai massimi livelli. La videoteca non è grande anzi, diciamolo che sono settantaquattro metri quadri, non è l’arena parco nord ecco!

Perchè questa prefazione vi chiederete.

La volta che mi sono convinta che era proprio Lei, o meglio, le sue ascelle, avrei voluto liquefarmi ed essere assorbita dalle crepe del pavimento. Quella sera per sdrammatizzare con qualche amico/cliente, avevo esordito a voce piena:

Ma cos’è quest’odore, qualcuno ha pestato un sacchetto dell’ipercoop con dentro una retina di cipolle di Tropea?

Il suo umile sguardo e poi l’imbarazzo nel mio.

Mi è così dispiaciuto sapere che era Lei l’emanatrice. Per rimediare le avrei voluto dare dei consigli, ma Cristo Santo, avrà pure qualcuno vicino che le vuole bene e che può farglielo presente no?

Oltre all’acqua e al sapone, chè lavarsi ha la sua importanza dico, ci sono dei rimedi eccellenti, siamo nel 2006, voglio dire.

Allora forse, metterò un cartello alle mie spalle, proprio dietro al banco con su una scritta.


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Ospiti d'eccezione

Michelangelo Merisi, lo scrittore.

roma, campo dè fiori.
pizzeria stracolma, caldo mostruoso. la tipa si leva la giacca, poi il maglioncino, poi la camiciola e si lascia in maglietta a mezze maniche. sbuffa e sorride.
– co sto tempo der cazzo, pe non sudà, me so dovuta vestì a cipolla.
– enfatti, appena t’ho visto m’è venuto da piagne.

non c’entra niente con la notizia, lo so, ma sono certo che altman avrebbe riso.
avrebbe riso se gliel’avessi raccontata.
questo presuppone che io sappia l’inglese. o che lui avesse saputo il romanesco.
non ci crederai ma io l’inglese lo so. e forse lui capiva il romanesco, ma questa cosa è accaduta che lui era già bell’e morto.
eh, la tempistica è importante.
commento di merisi.

Globo terracqueo

Robert Altman

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                                                           Filmografia

 

Ed è così che lo voglio ricordare, il giorno dell’Oscar alla carriera.

 

” L’originalità del sarcasmo, la dissacrazione del mito; questa in estrema sintesi la formula dell’universo cinematogarfico di Robert Altman, uno dei registi più importanti e blasonati del cinema americano , in eterno bilico tra l’in e l’off Hollywoodiano, un narratore sui generis, poco incline ad un certo servilismo stilistico convenzionale…”