Michelangelo Merisi, lo scrittore.

roma, campo dè fiori.
pizzeria stracolma, caldo mostruoso. la tipa si leva la giacca, poi il maglioncino, poi la camiciola e si lascia in maglietta a mezze maniche. sbuffa e sorride.
– co sto tempo der cazzo, pe non sudà, me so dovuta vestì a cipolla.
– enfatti, appena t’ho visto m’è venuto da piagne.

non c’entra niente con la notizia, lo so, ma sono certo che altman avrebbe riso.
avrebbe riso se gliel’avessi raccontata.
questo presuppone che io sappia l’inglese. o che lui avesse saputo il romanesco.
non ci crederai ma io l’inglese lo so. e forse lui capiva il romanesco, ma questa cosa è accaduta che lui era già bell’e morto.
eh, la tempistica è importante.
commento di merisi.

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3 Risposte to “Michelangelo Merisi, lo scrittore.”

  1. se il merisi non apre un blog, io non so cosa gli faccio, la prossima volta che lo vedo, se lo vedo. queste frasi, voglio leggere, piccoli lampi di genio e di ironia, un giorno si e l’altro pure. non me ne voglia il merisi, ma i suoi libri non li leggo, ché c’hanno messo le mani spietati editor con il dollaro fra i denti e poi il romanzo di genere non è proprio la mia tazzina di caffè (e chissenefrega). i libri per forza di cose devono essere lineari e puliti così da non scontentare nessuno. io invece, la lingua spuria voglio, come quella dei blog. aprilo subito benedetto uomo e ti ringrazierà anche il tuo editore!

  2. caro il mio matteo,
    ti farà piacere sapere che i miei libri non hanno editore e neppure spietati editor che fanno l’editing.
    i miei libri puzzano di cantina, di carboneria, di frasi spurie e non politicamente corrette, perchè me li scrivo, me li stampo e me li distribuisco come cristo voglio, senza sottostare a nessuna regola dell’editoria ufficiale.
    sono un indipendente.
    sono un autoprodotto.
    in più sono un dispari.
    il blog non lo posso aprire perchè porta via un sacco di tempo, però posso sempre scrivere due stupidate nei blog degli amici.

  3. L’arte si annida negli angoli bui.
    Da sempre.

    Ma è presto per accendere i riflettori…

    Un abbraccio luminoso. 🙂

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