Archivio per dicembre, 2006

Il gioco del libro più vicino

Posted in Catene on 28 dicembre 2006 by nonsonounacommessa

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Grazie a Sonia ho la possibilità di presentare con orgoglio il grande Michelangelo Merisi. Lo scrittore nasce e vive a Sarzana, cliente affezionato ed amico innanzitutto. Poche settimane fa il Merisi è stato ospite qui, qualche giorno più tardi mi è arrivata una sua mail, ‘piccola libreria nel cuore di roma, curata e accogliente, proprietaria giovane ed entusiasta. 22 sedie allestite davanti al tavolo, che si sono riempite tutte. alessandro bertolucci è stato bravissimo a leggere i passi del libro, alessandra buccheri ha svolto il suo lavoro con grazia e dedizione, passandomi agli occhi degli astanti per un vero scrittore, che sta tracciando una nuova linea nel mondo del noir. ho fatto un figurone. poi autografi e copie vendute. capitale conquistata. zao.’

Per Natale qualcuno ha ricevuto questo e questo, alcuni hanno già cominciato a leggere, altri stanno ancora ammirando l’elegantissime copertine legate insieme con uno pregiatissimo nastro rosso di puro raso.

Il gioco si chiama “Il gioco del libro più vicino” , e le regole sono le seguenti:

Prendere il libro più vicino.
Sfogliare sino a pagina centoventitre.
Contare le prime cinque frasi della pagina.
Riportare nel blog le tre frasi seguenti.
Suggerire il gioco ad altri tre.

Il libro è ovviamente Imperfetto, scritto dal merisi e alla pagina centoventitre dopo le cinque frasi leggo:

‘Merisi lo prende sottobraccio, gli molla un coppino nella nuca e gli intima di non ammalarsi, ha troppo bisogno di lui. Al bar tra cappuccino e brioche, istruisce il suo aiutante a voce bassa, occhi negli occhi. Giacomo si spegne in una espressione disperata.

Continuano il gioco:

Alberto

Marco

Clopin

BUON NATALE A TUTTI I PASSANTI

Posted in Vita da videoteca on 24 dicembre 2006 by nonsonounacommessa


La vigilia

Posted in Diario on 22 dicembre 2006 by nonsonounacommessa

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Dopo la crisi psicologica emotiva di mia madre ho ceduto, quindi è andata per la vigilia con i trentadue parenti. Anche quest’anno come tutti gli altri, la sala del locale dei miei sarà gremita di cugine che mi ricorderanno che non ho ancora la prole e tanto meno un marito, i nonni mi chiederanno se non è ancora ora che io mi tolga questi chiodini (piercing) dalla faccia, le zie mi vedranno ingrassata come tutti gli anni e gli zii ci ricameranno sopra durante tutta la cena, con frasi del tipo ‘mangia qualcosa che mi sembri un po’ deperita!’, oppure si divertiranno a riempirmi il piatto con un solo raviolo ed esclameranno ‘Ti basta?’. Mio padre passerà la serata a tirare tappi, bucce di mandarini e a nascondere sigarette e cellulari a tutti gli ospiti. Mia madre si sbatterà dalla cucina alla sala con le mille portate superipercaloriche, chè se non ingrassi quei sette /otto chili che Natale è.

Dopo il delirio mangereccio, la grande famiglia avrà raggiunto un discreto tasso alcolico e allora cominceranno a narrare le vicissitudine di noi ragazzi, di quando eravamo piccoli ed era tutto uno spasso, quando ancora noi ci sentivamo figli e loro dei veri genitori. Tutti gli anni tremo al pensiero, perchè un conto se ce le ridiamo tra di noi, chè mi piace l’egocentrismo del parentado, ma quando porti il nuovo partner del momento e loro cominciano a schiamazzare su quella volta che mi sono infilata una biglia di vetro nel naso, oppure quando con il pannolone sporco ho fatto quel bel murales sulla parete rosa della mia cameretta, chè tra le altre cose non ero una da pareti rosa fin da piccola ma mia madre non l’ha mai capito, ecco in quel momento vorrei essere Morfeo (Matrix) quando propone a Neo le due pillole: Dimentichi, o resti con noi. I nonni poi sono i migliori, dicono per la millesima volta che eri bella come una bambola con quei boccolini d’oro e quelle rosee guanciotte paffute, ma se sembravo la figlia illegittima di Renato Pozzetto!
Per questa vigilia mi sono promessa che dopo avermi fatta rincoglionire da nipotini vari e dai nuovi gossip della nostra big family, mi prenderò una di quelle sbronze da ritrovarmi appesa a qualche balcone vestita da Babbo Natale, una di quelle sbronze che arrivare vivi all’alba sarà un vero e proprio calvario. Per ora buon Natale a tutti e mi raccomando fate i buoni.

Di tutto un po’

Posted in Diario on 19 dicembre 2006 by nonsonounacommessa

Sabato mattina mi è stato recapitato un pacco, non potrete mai immaginare lo stupore nel vedere cosa vi conteneva.
Questa diavoleria informatica. Probabilmente avrei dovuto aspettare la vigilia per aprirlo, chè è tradizionalmente risaputo, ma non ho resistito, il rosa poi mi cattura particolarmente vista la mia devozione al design classico e quindi ai colori poco accesi.
Sono da un paio di giorni dunque, alle prese di questo tecnologichissimo i-pod nano, chi c’avrebbe mai pensato che in una cosina così piccola
ci potesse stare tanto materiale, quattro giga di memoria. Lancio un appello di aiuto a chi possiede un aggeggino come questo, chiedendo
gentilmente assistenza tecnica.

Ho cercato inutilmente e non sono riuscita a trovarne nemmeno uno, niente cartelli stradali con su la scritta della mia via, forse in molti l’hanno sradicato perchè morivano dalla voglia di possederlo, però ho fatto delle foto ai cartelli pubblicitari di ditte con sede in Via pecorina, per i più scettici, nella speranza di trovarne uno stradale da fotografare, per ora accontentatevi di questi.

Più guardo la Gioia e più mi ricorda un famoso cantante.

Bandabardò

Posted in Globo terracqueo on 16 dicembre 2006 by nonsonounacommessa

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Ieri sera grande concerto in Piazza del mercato a La Spezia. Che dire di loro, che sono veri , grandi, troppo forti, bravissimi e potrei continuare all’infinito. Davvero un grande concerto e una splendida serata!

Grazie di esistere.

Addobbi

Posted in Diario on 14 dicembre 2006 by nonsonounacommessa

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Per questo Natale mi sono organizzata come si deve. Ho allestito discretamente il negozio, perchè la gente l’atmosfera natalizia, la vuole sentire in ogni luogo.

Lucine rosse e palle dorate sono le vere protagoniste ora, tutto quel luccichìo ti vuol dire che è tempo di auguri di baci e di abbracci. Ma io proprio non riesco a sentirla questa festa, anche l’albero me lo sono tutto addobbato e non c’è stato verso ugualmente. Eppure la scelta delle luci, delle palle e del puntale è stata fatta accuratamente, palle grandi come cocchi, angioletti morbidosi che profumano di zucchero a velo e deliziose lampadinette a forma di campanelle dai colori sgargianti. Erano giorni che pensavo alla coreogafia, emozionata come non mai dopo tanti anni, avevo di nuovo il mio albero, ma questo bel festoso pensiero è durato qualche minuto, dopodichè ho pensato a tante cose e strani davvero questi pensieri che percorrevano la mia mente.

Palla dopo palla, mi sono convinta che per il nuovo anno avrei tirato fuori le palle! Angioletto dopo angioletto, mi sono promessa che non avrei più riso, se avessi detto che ora abito in via Pecorina al numero 89 ( per fortuna, pensa se stavo al numero 90!!!). Lucina dopo lucina, mi sono chiesta se sono poi così grande per tornare a credere che il Natale è una bella festa. Messo il puntale, tutta compiaciuta del mio operato sono scesa dalla scala e mi sono detta quanto sono brava e buona e adesso, per la mia bontà voglio un tir di baci perugina, chè la cioccolata è l’antidepressivo più potente e naturale.

Vorrei ringraziare Sonia che ci ha finalmente aperto gli occhi e ha scoperto dove sono andate a finire le nostre letterine, e noi che pensavamo di non essere stati buoni!

p.s. Mi mettono l’ansia i babbi natalini che appendono fuori dai balconi e dalle finestre. p.s. del p.s. Speriamo che questa moda finisca e che ritorni presto l’era del cinghiale bianco, che non c’entrava molto, ma qui si festeggia già a cin cin.

Ti odio, ti lascio, ti…

Posted in Film fuori concorso on 12 dicembre 2006 by nonsonounacommessa

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Trama

Ieri sera avevo voglia di vedere una commedia, ed eccomi accontentata.

Jennifer Aniston rappresenta noi donne, il nostro essere acide ed incontentabili il più delle volte. Vince Vaughn è la chiave del film, il suo personaggio ti fa capire come spesso gli uomini agiscano poco strategicamente, come le relazioni finiscano a causa dell’orgoglio e come si potrebbe rimediare a quello che si dice senza pensare alle conseguenze, solo per apparire più forti dell’altro. Dialoghi divertentissimi ed un finale non troppo scontato.

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