Diario

Quella gita


41f9012d8fdff_big.jpg

Non sono mai stata una tipa romantica, ma spesso dopo un pomeriggio a cavallo della mia bmx insieme ai teppistelli del paese, tornavo a casa e fra le quattro mura della mia camera, dove nessuno poteva vedermi, ascoltavo Cindy Lauper e con aria sognante fantasticavo sull’amore.
Avevo tredici anni, il mio primo bacio fu un vero disastro. Questa mattina ho avuto una visione, era proprio lui, colui che mi aveva fatto capire quanto l’amore a volte potesse essere crudele. Era a pochi metri da me e mentre si affrettava a mettere la spesa nelle buste, una graziosa fanciulletta su un passeggino color pesca lo attendeva, era sua figlia e lui era meraviglioso in versione paterna. Avrei voluto chiedergli tante cose ma una serie di ricordi imbarazzanti paralizzò l’istinto e rimasi a guardarlo in silenzio.
Quell’immagine mi aveva scosso così tanto che appena sono salita in macchina mi sono accesa una sigaretta e nervosamente ho cominciato a picchiettare le dita sul volante per qualche secondo, lo trovo snervante ma spesso lo faccio.
L’avevo involontariamente rimosso dalla memoria e adesso ne conoscevo il motivo. Se non fossi andata a quella gita non avrei mai saputo quanto lui ci tenesse, era il mio vicino di banco, sapeva tutto di me, di chi ero innamorata, chi non sopportavo, frequentavamo anche il corso di tiro con l’arco e ricordo che in quelle ore parlavamo tantissimo e non vi nego che per farmi più grande mi abbandonavo a fantasiosi racconti delle mie estati in Sardegna. Segretamente scriveva poesie, conservava i miei bigliettini dei compiti in classe e appiccicava con lo scotch i capelli che perdevo sul banco su un diario. Dovevano passare tre lunghissimi anni prima di sputare il rospo, così in gita, nell’euforia di fine anno, mi prese da parte e nei giardini di un parco a Volterra mi stampò un bacio sulle labbra, le mie erano decisamente serrate dall’imbarazzo del momento. Non avendo retto il mio sguardo scomparve tra gli alberi. Appena il sangue riprese a circolare nelle vene , mi avvicinai alla fontanella di marmo a pochi passi da me, mi aveva lasciato della saliva e la cosa non mi fece tanto piacere, mi sciacquai la bocca ripetutamente con fare un po’ schifato e indovinate chi c’era li a godersi tutta la scena mentre tentava di mimetizzarsi fra i cespugli? Il suo sguardo atterrito mi fece sentire un’enorme merda.
Alla fine degli esami di terza media mi regalò il diario dove aveva scritto tutte quelle cose che mai mi aveva confessato, era meglio che lo tenessi io diceva, chè probabilmente frequentando due scuole diverse non ci saremmo più visti e c’aveva preso infatti, non l’avevo mai rivisto fino ad oggi.
Pensai a lui per molto tempo. Ancora non me la perdono quella clamorosa figuraccia.

Annunci

32 risposte a "Quella gita"

  1. Sbagliamo adesso che siamo adulti, come possiamo colpevolizzarci per un (legittimo) imbarazzo adolescenziale?

    Te ne racconto una mia, così la smetti di pensare che sono una persona seria…

    A 10 anni, col gruppetto di amici maschi del condominio dove abitavo, un giorno ci appartiamo nei bui locali dei box… Un cenno, una strizzatina d’occhio, un segnale di ok dall’amico sentinella rimasto più distante e… …sbuca fuori una rivista porno!
    Ohhh…
    Risatine, mani che scompaiono, sapientoni che cominciano a spiegare le varie immagini con commenti che neanche Piero Angela (“questo me l’ha detto mio papà… così è meglio… i negri invece lo fanno in un altro modo….”), mentre io -paonazzo- guardo incredulo alcune foto super esplicite.
    Beh, per me era la prima volta che vedevo una rivista porno e da ingenuotto, come fondamentalmente sono sempre stato, non conoscevo proprio tutti i dettagli…(anche se qualcosa intuivo)
    MORALE?
    Dopo un paio di foto di trenini multicolori e posizioni che nemmeno adesso saprei rifare, esclamo: “Ma che schifoooo!!!” e mi allontano imbarazzato e impaurito…
    Non l’avessi mai fatto, cara Kiara: quell’esclamazione è stato il tormento ne con cui i miei amici mi hanno sfottuto per mezza adolescenza!!!!
    Finché la prima ragazza di una certa avvenenza non è corsa in mio soccorso… 😉
    (così magari capisci anche perché non mi dispiace essere circondato di presenze femminili sul mio blog… 😀 )

    Insomma, a ognuno il suo battesimo (e le sue figuracce…) col misterioso mondo dell’altro sesso. Anzi, visto che ho ancora delle zone d’ombra che non ho capito, se per caso conosci qualche volenterosa…

    Un abbraccio c’èsempreunaprimavolta. 🙂

  2. carachiara,
    ero nei pressi quando è accaduta la cosa: ho visto il passeggino color pesca, la graziosa fanciulletta, le buste della spesa, tu che abbassi gli occhi e corri in macchina, accendi una cicca e tamburelli le dita sul volante, sempre con gli occhi bassi… è per questo che non hai visto lui mentre metteva la spesa nelle buste.
    si chianava, riempiva le buste e sbavava. cazzo se sbavava.
    e in maniera affatto elegante.
    è andata bene è andata, pensa che vita avresti fatto!
    con stretta osservanza,
    mariolina cannuli

    @alberto
    sei un povco povco povco! (attento alla pronuncia)

  3. spiego:
    chianava: (voce del verbo chianare) dallo zingarelli (per rimanere in tema capodanno): chinarsi, abbassarsi, arcuare il corpo verso il basso. nello specifico: abbassava il corpo verso le buste della spesa.
    chinarsi si scrive nei giorni pari
    chianarsi in quelli dispari e quando uno si china molto molto molto. e in più sbava.

  4. E che cosa c’è di male? Sapessi quello che ho fatto io, … ne avrei da raccontare!

    A 14 anni, innamorato com’ero dei “Cure”, mi sono cosparso la faccia di cipria di mia madre, ho indossato il pantalone a calzamaglia nero aderentissimo (meno male che era maggio), maglietta nera, giacca nera, capelli tipo “Eistein-Hiroshima-Zichicci” anneriti e … rossetto viola (ma viola, viola) sulle labbra. Il motivo vero era che mi piaceva da morire una ragazza del gruppo dark che frequentavo (si chiama Cilla). Risultato? Lei non è venuta quella sera e poi … Cinghiate da mio padre (che era un pò all’antica).
    Circa due anni fa, l’ho rivista a Roma: un tuffo al cuore! Lei è rimasta uguale: ribelle come sempre. Io, … beh lasciamo stare!

    T’abbraccio kiara
    Clopin

  5. Sigh…che racconto romantico…Avercene, alle medie, di vicini di banco così! A me mi odiavano tutti, tranne un poveretto che non sapeva farmelo capire in altro modo che lanciandomi roba addosso! Che infanzia infelice. Per fortuna c’erano i Take That. Argh! 🙂

  6. Gran bel Post…molto sentito e scritto bene!
    Io penso che lui comuque sia una gran bella persona, da quello che hai raccontato. Un ragazzo piano di sentimenti nobili, un principe malgrado la sua giovane età. Peccato (forse)averlo perso, almeno come amico. Anche io se fossi stata in te, credo che avrei avuto la medesima reazione, quella di rimanere impietrita di fronte a lui a causa di quel diario.Hai tutta la mia compresione.

    Ma posso sapere solo una cosa se mi è concessa :-)? Come mai dopo averlo rivisto oggi ti sei sentita nervosa?

    Ma la Cindy, la bellissima Cindy, che fine ha fatto? 🙂
    Io l’adoravo!! 😀

    Nove baci tutti tuoi.

    @TEO: 😀 😀 rido come una scema per la ciupa dance!

  7. dai…in fondo era solo un bacio…

    mi ricorda l’atmosfera dei telefilm americani, non fa molto per me, forse perchè non mi sono mai capitate sensazioni simili.
    chissà come sarà vedere un domani le mie “vecchie conquiste”? scherzi a parte, bel post

  8. Io (scusa l’intrusione) ho un ricordo terribile del mio compagnodibancosegretamenteinnamorato…dopo una lettera appassionata che ho fatto finta di non aver mai ricevuto, mi sono vista conficcare una matita nel ginocchio sinistro (per sbaglio, disse lui)…di cui ancora porto i segni…la mina vada dietro la mia rotula (sono ormai 12 anni)…senza conseguenza, per fortuna…

    Baci

  9. Beh si trattava di un tipo probabilmente simile a me, ovvero romanticone, sdolcinato ed amante delle poesiole d’amore.

    Poverino ci sarà rimasto davvero male quando ti ha visto lavarti accuratamente la bocca!

  10. Brigida- Benvenuta! Ebbene sì me lo sono fatto scappare, non è colpa di Cindy, la timidezza è la causa di tutto! un abbraccio.
    Alby- Non conosco nessuna per ora, tranquillo te lo farò sapere, un abbraccio da Maria De filippi!
    Merisi- Splendido come sempre, un inchino.
    Duss- Benvenuto! A saperlo prima…
    Clopin- Tutto questo per amore? però, che tipino che eri!
    Matteo- Faceva caldo e quando fa caldo si suda… Ti bacio.
    Oscar- Sicurissima, sembrava lui con i le treccine! Ti abbraccio.
    Juliette- Chi era il tuo preferito? il mio era Robbie Williams, ti abbraccio.
    Sonietta- Forse mi sono sentita nervosa perchè avrei voluto parlargli ma ancora una volta il mio imbarazzo mi ha resa impotente, ed io non sono più la tipa timida di una volta. Dieci bacini estroversi.
    Cilions- Lo spero di cuore, non era mia intenzione ferirlo, ti abbraccio.
    Krepa- Se non hai fatto figuracce con le tue vecchie conquiste, credo che sia bello rivederle, ti abbraccio.
    Patricia- Che piacere invece, un po’ meno felice di sapere del tuo ginocchio, ti abbraccio.
    Paolo- Credimi, ho ancora il suo sguardo stampato nella memoria, l’ho ferito sul serio, ti abbraccio.

  11. “dopo un pomeriggio a cavallo della mia bmx insieme ai teppistelli del paese, tornavo a casa e fra le quattro mura della mia camera, dove nessuno poteva vedermi, ascoltavo Cindy Lauper e con aria sognante fantasticavo sull’amore”

    :O

    Che bello!

  12. onfesso che anche a me l’inzio del post è stra-piaciuto …bello…ma molto più bella è la storiella della fontanella e del bacio lavato all’istante,.,.concordo con Bri,,,uno così non dovevi fartelo scappare,..siamo rimasti sempre di meno, noi uomini romantici,.,. 😉

  13. Io non voglio dire, ma i “cara chiara” non sono poi così fashion… non trovi? Non cadiamo di stile, almeno in questo blog 😉

    a parte i miei farfugliamenti da notte-prima-del-lavoro voglio dirti che ci sono tante cose che nel mio passato ho sbagliato. Penso spesso alle sensazioni che ho perso, che ho buttato dalla finestra, alle occasioni che ho fatto svanire come la fiammata di un magico mangiafuoco. Non puoi rimproverarti ciò che hai fatto anni fa, perchè significa che in quel momento era ciò che dovevi inevitabilmente fare. Me l’hai fatto capire tu stessa tempo fa, commentando: le cose iniziano e finisco, dobbiamo abituarci e capire che è giusto che sia così.

    Un abbraccio.

  14. King84- Benvenuto! Felice che ti sia piaciuto, un abbraccio.
    M.B.L- Benvenuto anche a te, hai ragione, uomini romantici ce ne sono proprio pochi pochi, ti abbraccio.
    Juliette- Ma dai Ju è il primo gay dichiarato del gruppo!
    Ti abbraccio.
    Violetta- Ma tutte tutte? Ti abbraccio.
    David- Ma allora non hai ancora espatriato, sei qui! Ti abbraccio.
    Sonietta- Grazie Sonietta, buon inizio anche a te, undici bacini affettuosi.
    Miss- Com’è andato il colloquio? Ti hanno presa? Un abbraccio.

  15. Io da poco ho scoperto che il mio primo fidanzatino con cui ero stata un anno si è sposato …. mi ha fatto effetto saperlo … alto alto con la faccia da tontolone no no non ce lo vedo proprio … quando mi incontra abbassa lo sguardo questa cosa mi fa sorridere è passato tanto di quel tempo che non credo ci debba essere imbrazzo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...