La lavanderia

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Ed eccomi carica come pochi, come di consueto mi reco alla lavanderia a gettoni per il mio bucato settimanale. Mia madre dice che somiglio ad un vucumprà con quel sacchettone, e non posso certo biasimarla, a seconda di come lo tiro su dal bagagliaio a volte perdo l’equilibrio. Sono quasi le nove, e stasera stranamente non lava nessuno. Mentre comincio a caricare la lavatrice sento una voce maschile salutare, alzo il capo e mostro un sorriso semiplastico. Subito dopo apro la busta dei detersivi e comincio a smacchiare le felpe, chè sono almeno una dozzina, ne impadello una ad ogni pasto. Mi raccolgo i capelli con una matita pescata nella borsa, e mi presto ad una performance da massaia proffessionista. Mi accorgo con la coda dell’occhio che il ragazzo mi guarda, e allora lo guardo, lui mi sorride e io gli sorrido. Qualcosa non ti torna, dico io con tono gentile, il fatto è che per me è la prima volta e non so davvero come fare, dice lui con tono titubante. Il ragazzo è stato appena scaricato, mi dico tra me e me, sembrava ce l’avesse scritto in fronte e certe cose pesano da portarsi dietro. Gli do un paio di dritte ed il giovine comincia a svuotare i due sacchi. Avviato il mio bucato, come una maestrina mi avvicino e lo osservo, mi faceva tenerezza. Dici che queste felpe ritornano pulite anche se le lavo a quaranta gradi?. Che domandone penso io, e poi ormai rapita dal ruolo di suprema lavandaia, prendo una felpa e con il mio potente scioglimacchia, improvviso una di quelle pubblicità convincenti che si vedono in tv. Ormai avevo conquistato la mia cattedra e con rapida maestrìa mi curai di quasi tutto il suo bucato. Cercava di essere carino, ma si vedeva che sarebbe esploso da un momento all’altro, pareva avesse un insegna stampata in viso, con su scritto you lose, era gobbissimo, e sono quasi certa che morisse dalla voglia di confidarmi qualcosa che gli alleggerisse il carico. Torno dopo trenta minuti giusto il tempo che ci impiega a lavare i miei diciotto chili di panni, e lo trovo a litigare con la macchinetta dei gettoni, mi accorgo solo dopo qualche battuta, che il suo accento mi è famigliare, infatti è di Roma ed è in marina, anche il mio ex era in marina. Adesso mi faceva ancor più tenerezza. Passano altri trenta minuti ed è il momento di piegare i panni, chè quando sono ancora caldi devi piegarli subito, così eviti di stirarli. Queste malizie, tutto merito della nonna, chè il profumo dei suoi bucati ancora me lo ricordo, ma coma faceva a farli venire così bianchi, ancora me lo chiedo. Così uno davanti all’altro cominciammo a piegare, e battuta dopo battuta il ragazzo cominciava a sciogliersi. Sono stato mollata da una ragazza di qua, stavamo insieme da due anni, ora sono fisso in questa città per altri tre anni grazie a lei, e io vorrei congedarmi e tornare a Roma che potrei lavorare con mio cognato come commercialista, sono laureato e ho ventinove anni. Come pensavo appunto, lo si vedeva lontano un miglio. Rideva come un bambino, anche se lo faceva con timidezza ed abbassava lo sguardo frequentemente, probabilmente l’avevo messo in imbarazzo con il mio silenzio, che forse stava a dire che lo capivo e che mi dispiaceva dell’accaduto. Le ragazze vennero a vedere che fine avevo fatto, e si accorsero subito di avere interotto un qualcosa. La più spigliata delle due cominciò a fare domande a raffica, ci mancava giusto una lampada sparata in viso e poi sembrava un interrogatorio, lei lo fa è quasi un vizio. Mancava un quarto d’ora prima di andare a teatro, e come al solito saremmo arrivate in ritardo. Il ragazzo ci scorta fino alla macchina, prima di salire poi mi dice, allora ci vediamo lunedì prossimo, chè porto il piumone e solo tu potrai aiutarmi in quest’impresa! Che strano modo di rimorchiare pensai. Avrei potuto rispondere qualsiasi cosa, ma mi limitai a strizzargli l’occhio, chè fa molto scaricatrice di porto. Accidenti al machismo imperante..

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29 Risposte to “La lavanderia”

  1. Evvaaaaaaaaaii…l’onore del primo commento!!! 😛
    Gran bel post di prima mattina, ma anziché fargli l’occhiolino forse era meglio provare a lasciargli il numero di telefono, no? 😉

    Un abbraccio lavato 🙂

    P.S. Grazie per i complimenti sul blog di Brigida. Spero di risentirti presto. 😉

  2. Quel che scrivi mi ricorda molto gli anni 80 con nick kamen nello spot Levis…te lo ricordi ?

  3. che tigrona che sei!
    Non lo strapazzare troppo quel poverino però… in lavatrice mettici solo i panni 😉

  4. Daniele Medri Says:

    Un grande post, degno di Charles Bukowski. Se lo conosci bene, non hai mai letto nulla di lui inizia da “Musica per organi caldi” (ed. Feltrinelli) e poi tutto il resto.

    Avrei immaginato un finale differente da quello indicato, molto più spregiudicato e selvaggio, ma è anche vero che sono condizionato dai film “erotici” che passano in tv. Anche Chimaski l’avrebbe pensata diversamente. Chissà.. magari al prossimo bucato. Entrambi single, entrambi maggiorenni. Baci!

  5. La Guressa Says:

    Kiara, dove ti sei nascosta?

  6. roselia Says:

    ..galeotto fu il bucato! lo diremo? chissà?!? 😉

    ..per allacciarmi a Captain’s Charisma: adoravo Nick Kamen in quello spot!! 😀

  7. Non vedo l’ora che sia lunedì per sapere come andrà a finire 🙂

    Ps. ma era carino almeno?

  8. eheheh…furrrrbi loro…bel modo di cominciare una storia…un po’ da romanzo d’appendice…ma mi chiedevo: è aperta 24 ore su 24 quella lavanderia? perchè già mi immagino il sesso galeotto alle tre di mattina in lavanderia…

    …ma tanto tu sei la mia gemella astrale…ci avrai già pensato anche tu…

    MoF

  9. Beh è normale…pensa che io mi sporco i vestiti apposta pur di fare un giro nelle lavanderie più “in” della capitale, il sabato sera! Si conosce gente…:-)

  10. molto bello questo post, molta vita vera…
    what means gobbissimo????

  11. Gli hai strizzato l’occhio alla Mel Gibbson in Arma Letale.

  12. quell’ufficiale gentiluomo a me non me la racconta giusta, voglio tornare a roma…ma dai, chi ci crede. che poi dicon sempre tutti che Roma letta al contrario vien fuori Amor ma nessuno dice mai nessuno che in dialetto emiliano A mòr vuol dire io muoio. questa roba non c’entra una mazza ma la volevo dire perché ci è un legame tra l’amore e la morte secondo me e poi io di chi sta in marina non mi fido, volevo dire alla fine, eh.

  13. Qui tira aria di matrimonio, non si dice spesso che “i panni sporchi si lavano in famiglia”?

  14. Secondo me, più che una scaricatrice porto, se gli hai accennato anche un sorriso sarai stata molto sexy!! Gli avrai senza meno centrifugato il cuore!

  15. Alby- Devo ammettere che ultimamente sono un po’ un iceberg, ma c’è da dire anche che il mio cuore è già impegnato. Un abbraccio non perdiamoci di vista!
    Captain- Forse me lo ricordo sai, Nick che sguardo! Baci.
    Brì- Io neppure le uova strapazzo, figuriamoci un uomo, baci.
    Daniele- Grazie per la segnalazione, leggerò senz’altro. Comunque io non sono proprio single, ecco. Baci.
    Gu- Sono stata presa tantissimo, iniziano i traslochi della video, che beeep! Mille baci.
    Ross- Te li ricordi i suoi capelli, sembravano di plastica! Baci Ross.
    July- Carino lo era davvero, ma il fatto è che come dicevo prima, la mia mente è altrove. Baci.
    MOF- Il sesso in lavanderia dev’essere tanta roba, ma magari non proprio con lui.. Baci fratè!
    Mad- Allora vedi che non serve andare a ballare o in palestra.. Baci.
    Ipi- Bentornato, il ‘gobbismo’ sta per mazziato e cazziato, o inzerbinato, quando uno sta gobbo vuol dire che ha preso una mazzata, una roba così ecco. Baci.
    Poeta- Sai che non me lo ricordo di Mel, ci farò caso. Baci.
    Matteo- E vorrei anche vedere, anch’io ho le mie motivazioni, già sai. Mille baci.
    Oscar- E no eh, chè il matrimonio è la tomba dell’ammmore! Baci.
    Ismaele- Dici?, certo che con la tuta e il capello raccolto con una matita, faccio sempre la mia porca figura.. Baci.

  16. Caspita… ma è romanticissimo invece:)
    Beh, adesso non vi resta che darvi una bella centrifugata…. 😉

  17. un bacione Kiara!

  18. E’ vero, confermo, non è un scusa, lo capisco, ha ragione. I piumini sono difficilissimi da lavare. 😀

  19. cavolo, cronaca del rimorchio in lavanderia…ammetto che è sempre stata una delle mie fantasie ricorrenti..

  20. Senti ma ….che smacchaitore usi?
    Ho passato un intero anno in una lavanderia a gettoni tedesca, i primi sei mesi li ho impiegati per capire le istruzioni, i successivi due a rovinare il bucato e i rimanenti a cercare di farlo tornare normale!

    Facci sapere come prosegue il rimorchio! 🙂

  21. WOah! Io sono di padova…
    ma spesso scappo a roma…
    e ho scoperto le lavanderie a gettoni due anni fa… ad Alessandria… (credevo che queste cose esistessero solo nei film!)

    Parere maschile: Secondo me non ci provava… o meglio, lo faceva velatamente credo… ma a quanto ho letto, credo cercasse solo compagnia… qualcuno con cui fare due chiacchiere…

  22. Niente di più bello degli incontri così…
    …consiglio:la prossima volta preaprati un bigliettino col tuo numero e infilaglielo nel bucato LAVATO…è carina la cosa,no???

  23. Se il tuo cuore è altrove…portati l’altro in lavanderia, così vi centrifugate a vicenda.
    Baci*

  24. Belli quei momenti…soprattutto perchè se facevo qualche errore di bucato ero solo io la colpevole…ora invece urlo dietro a mia madre che mi regala un guardaroba semrpe nuovo ad ogni lavaggio…ma ancora per poco…sto per abbandonare lei e la sua lavatrice maledetta!!!
    Baciotti Kiaressa!!!! (Kiara+ tigressa)

  25. Cilions- Anch’io lo trovo romantico, baci.
    Domenico- Un bacione a te.
    Dalianera- Effettivamente per quelli bisogna avere un po’ di esperienza, e si devono lavare almeno tre volte, chè le piume buattano fuori di tutto.. Baci.
    Fede- Ma dai, e come mai? Baci.
    Duss- Uso il bio shout, è imbattibbile. Baci.
    Sly- Sì ci sta, lo credo anch’io. Baci.
    Viola- Vedrai che Lunedì me lo chiederà il numero, vedrai.. Baci.
    July- Magari potessi, ma non è semplice come può sembrare. Baci.
    Pat- Kiaressa è bello! Baci.

  26. kiara …mi fai venir voglia di leggere quello che scrivi non solo per la pulizia ma per quanto scrivi bene…brava complimenti…
    un abbraccio

  27. a parte il fatto che mi sa che bisogna passarci quasi una mezza giornata in lavanderia, si possono fare incontri interessanti ;p

  28. Acchiappo, lavanderia…? Hollywood.Scena sempre vista nel piccolo e grande schermo…ma , uhmm mai stato in una lavanderia a gettoni.Ma di sarà mai quella fantastica illustrazione che domina il post. Eh ? 🙂

  29. manca un chi. “ma di chi sarà mai quella fantastica illustrazione che domina il post”.ecco ora corretto. 😉

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