You might need somebody

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Io me lo chiedo, gli altri se lo chiedono, ci si fa delle domande e il più delle volte si finge di non conoscere le risposte. L’amore, l’affetto, la passione, quale uomo o donna potrebbero mai farne a meno. Tempo fa credevo che da una relazione si potessero trarre solo benefici, ma nel corso degli anni il mio pensiero su tali sentimenti si è modellato come un pupazzo di plastilina. Io non sono una che dell’amore non sa che farne, ne ho dato tanto, ne ho ricevuto molto, ma in fondo poi cos’è rimasto, consapevolezza forse, quella consapevolezza che ti porta a rinunciare a qualcosa di straordinariamente bello, solo per paura di soffrire nuovamente, di sentire ancora quella presa allo stomaco che ti spezza in due e ti scaraventa in un angolo. Tutta la notte ho pensato. Ho sperato di addormentarmi e sognare belle cose, ho passato le mani su tutto il materasso, mi sono contorta per ore cercando quel tuttuno col respiro che ti accompagna delicatamente al sonno, ma niente da fare, mi sono seduta sul letto, ho incrociato le gambe e ho rilassato il collo. Ho pensato a noi. Ho tentato di ricordare cosa provavo quando ancora tutto doveva succedere, ho cercato di convincermi che emozioni così ne ho provate sempre meno, ho sperato fino all’ultimo di essermi ingannata nel mio, dicendomi che si cresce e si cambia, ed infine ho ipotizzato una risposta, cruda, diretta, anche ai sentimenti ci si può fare l’abitudine. Abbiamo parlato molto ieri sera io e lei, abbiamo parlato di lui e ho cercato di raccontarle di noi, di quello che siamo realmente e di quanto male spesso ci facciamo con le parole. Lei forse ha capito, e d’ora in poi non le verrà più in mente di chiedermi il perchè di tanta tristezza negli occhi, adesso conosce un’altra parte di me, quella scevra da egoismi che da spazio alla razionalità, quella parte che placa gli istinti e porta alla rinuncia. Sicura che stai bene, mi ha detto prima di andarsene, si, le ho accennato con lo sguardo, ci siamo salutate, parlarne mi ha fatto bene ho subito pensato. Ripensandoci invece, non mi aveva fatto bene per niente parlarne, chè se stavo piangendo, vuol dire che non ero poi così convinta.

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23 Risposte to “You might need somebody”

  1. io avrei voluto ascoltare tutta notte, le vostre parole, il tuo dolore, il mio, e alla fine piangerne insieme.

  2. roselia Says:

    parlare dei propri dolori con persone che ci vogliono bene non può farci male…le lacrime sono, il piu’ delle volte, liberatorie..
    ti abbraccio.

  3. Vero quanto afferma roselia. mi è capitato una volta di ritrovarmi da solo. sempre nella testa il solito chiodo fisso, senza poter sfogarmi e buttare fuori quello che volevo gridare. Credo che avere qualcuno vicino, possa essere molto di aiuto.
    un abbraccio

  4. Mi dispiace che tu debba rinunciare a me, ma cerca di capirmi, non posso essere di tutte

  5. Le parole sono spesso simbioticamente legate alle nostre emozioni.
    Purtroppo non ho le risposte che ti servirebbero, altrimenti -lo sai- te le darei col cuore. 😉

    Un abbraccio rigenerante 🙂

  6. nuvolepensierose Says:

    “anche ai sentimenti ci si può fare l’abitudine”
    Non sono d’accordo. Ai sentimenti non si fa MAI l’abitudine. Più probabilmente si fa l’abitudine all’assenza dei medesimi.

    “ti porta a rinunciare a qualcosa di straordinariamente bello, solo per paura di soffrire”
    Questo è comprensibile, l’autodifesa è sempre legittima, soprattutto negli affari di cuore.

    “se stavo piangendo, vuol dire che non ero poi così convinta”
    Probabilmente è così, ma come dice roselia, possono anche essere un modo di liberarsi da un peso. Dipende tutto da COME si piange.

    PS Eva Green? Una visione in generale! In quell’inquadratura poi, una nuova Venere di Milo, che nulla ha da invidiare all’originale!

  7. Anch´io stavo per rinunciare a qualcosa di molto bello per paura che poi mi facesse soffrire, ma alla fine non ho mica smesso di fumare

  8. saper piangere è una fortuna!

  9. Io credo che Brigida abbia ragione!
    ogni lacrima versata, è un passo faticoso verso la serenità!!!ma la direzione è giusta!!!
    Devil

  10. zzzzzzzzzzzZZZZZZZZZZZzzzzZZZZZZZ

    ronf ronf ronf…..

  11. pescefuordacqua Says:

    Spesso la disillusione prende il sopravvento sui sogni.
    Ero anche arrivato al punto di accontentarmi … di non vedere l’evidenza dei fatti … mi adattavo anche all’impossibile … pensavo: “ci si può volere bene, darsi affetto, rispettarsi … ma l’amore è pura utopia”
    Vivevo chiuso dentro le valve di un mitile fortemente ancorato al mio scoglio di convinzioni.
    Oggi parecchie cose sono cambiate … Lai mia “gatta” è riuscita a farmi ricominciare ad inseguire i miei sogni …
    Ho anche imparato a piangere … e ne sono felice

  12. riuscire ad esternare certe cose alla presenza di altre persone, è una gran cosa…
    abitudine ai sentimenti… no dai.
    un abbraccio

  13. sono sentimenti … e per questo vanno vissuti … certo si può farne a meno !
    ma sarebbe un peccato …

  14. …non fa mica male piangere…

  15. ronf ronf ronf ronf….zzzzzzzZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ…sgrunt sgrowlf….

    zzzzz

    MoF

  16. Ne vale sempre la pena, Kiara, anche se fa male… non abbandonarti all’abitudine. Corre la stessa differenza tra chi vive e chi esiste.
    Un abbraccio.

  17. Mad Riot Says:

    Hanno detto che il cervello è un organo complicatissimo, ma anche il cuore non scherza…

  18. Ross- Hai ragione, ma non ci sono più tanto abituata a piangere eh.. Baci.
    Enrico- Anche a questo non ero più abituata, baci.
    Oscar- Però sei eh, ecco.. io ci contavo.. baci.
    Alby- Ti abbraccio forte, baci.
    Brì- Ecco appunto. Baci.
    Devil- Speriamo, ti abbraccio.
    Mof- Sei indelicato! Vengo lì, e ti spacco il setto! Ronf ronf..
    Miky- Siete bellissimi tu ed Erika, bacini.
    Perlina- E’ una frase pesante quella sull’abitudine.. dai no, non è vero.. Baci.
    Paolo e Chiaro- Io non ho capito cos’è successo.. baci.
    Andrea- Sarebbe un peccato, sì. Bsci.
    Gri- Infatti no, ma lì per lì, mi sentivo soffocare nel petto.. un po’ di stress magari.. Mille tonnellate..
    Dalianera- Che belle parole, grazie. Baci.
    Mad- Già. Grazie Mad, baci.

  19. Caspita, che argomento complesso!
    Sinceramente non ne capisco nulla quindi una mia opinione sarebbe completamente fuori luogo! 🙂

    Un bacio!

  20. grazie! come va oggi? spero meglio…
    un bacione

  21. oddio ha dei guanti neri o ha avuto un terribile incidente d’auto???
    gasp…

  22. Ciao, sono capitato qui per caso e sono rimasto colpito da quest’intrigante miscela di parole, impregnate di forti sensazioni.
    A volte scrivo anch’io, su varie agende che poi porto in mezzo alla gente che difficilmente si apre o lo fa per sfogo, oppure per ridere e se capita per comunicare.
    Io sono molto spontaneo e mi apro facilmente per lasciare libere tutte le sinergie artistiche provenienti dal profondo. L’arte del legno é la mia massima espressione che vorrebbe legarsi con le parole e la musica; come l’urlo del vento che solleva la polvere, trasportandola nella luce che riscalda la pelle della terra, unendosi agli odori del tempo e al sapore di quell’esperienza che si sta già vivendo. Grazie di questo spazio

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