Diario

L’essere diversi

Quando avevo otto anni, mi ricordo che il mio compagno di classe mi chiese se sapevo di essere diversa. Già la parola diversa non suonava troppo bene pensai, forse ero diversa perchè riuscivo ad arrampicarmi sugli alberi e andavo a pesca con mio fratello, chissà, mi veniva da dire.. Il mio compagno forse voleva mettermi in guardia, certo lui era diverso da me, portava dei buffi occhialoni da vista tondi, sembrava Harry Potter, questo però lo distingueva dagli altri, allora forse la sua diversità dipendeva anche da quegli occhiali.

A dodici anni mi capitava di ripensarci a questa parola, stavo ore davanti allo specchio a chidermi quanto fossi diversa. A quindici anni, il mio primo ragazzo mi disse che mi amava perchè ero diversa, certo la parola amore era molto forte all’epoca e la sentivo tutta, come dire, già ne conoscevo il peso ecco..

A vent’anni dopo essere stata per un paio d’anni all’estero, mia madre mi chiese perchè mi ostinavo ad essere così diversa dagli altri, e questa cosa mi faceva incazzare, era quasi diventato un incubo per me essere così diversa.

Stasera dopo aver parlato con Lui mi sono sentita fiera di ciò che sono, se non fossi stata così diversa, probabilmente il suo sguardo non si sarebbe posato su di me, e allora mi vien da pensare che essere diversa alla fine non è mica poi tanto male..

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