Archivio per ottobre, 2007

Ventunanni di vissuto

Posted in Globo terracqueo on 30 ottobre 2007 by nonsonounacommessa

Liberamente tratto dai pensieri di mio cugino..

28 ottobre

L’Amicizia…

Salve a tutti,

In assoluto questo è il primo intervento che faccio, e non so neanche perchè mi sia saltato in mente di scrivere il mio flusso di pensieri in una pagina di internet , in uno “windows live space”; pero’ , Così è , se vi pare, come diceva un vecchio amico del ‘900.

Detto questo, e con questo intendo la breve premessa ,volevo parlare della mia idea del difficile concetto di “Amicizia”, concetto di cui alcuni tra i piu’ grandi filosofi hanno provato a filosofeggiare , ma sinceramente non me ne frega un cazzo , e con un po’ di presunzione vi provero’ a spiegare cosa ne penso io nella mia breve esperienza ( per ora, corna in terra ) e permanenza su questa terra.

L’amicizia è un concetto astratto perchè nè la si puo’ toccare nè si puo’ provare la sua esistenza empiricamente quindi gia’ di per sè è un concetto , ovvero il frutto di una concezione della nostra psiche , e in parole ancor piu povere , un bordello allucinante di pensieri ,emozioni ed esperienze di vita.

Quando io provo a pensare “l’amicizia” non penso, pero’ , al concetto in sè, ma la collego subito, tramite associazione di idee, a delle persone esistenti , e quindi tangibili e descrivibili , detti volgarmente Amici. Spesso nella vita si abusa molto di questo termine accostandolo a persone di cui a malapena ci ricordiamo addirittura i soprannomi (del tipo : il piè , il noccio , la nibba, ecc..) e quindi perde ,talvolta , molto valore perche si potrebbe allora accostare questo termine anche a Mariano che chiede due “spicciolini” sotto casa mia.

L’amico secondo me è colui che nel momento del bisogno ti è sempre vicino , che non ti giudica , che ti puo’ perdonare sempre ( o quasi) , che non ti farebbe mai niente di male , che non tradirebbe mai la tua fiducia, che quasi darebbe la vita per te , che non ti vorrebbe mai vedere sbagliare , che vorrebbe solo il meglio per te e di te , che ti proteggera’ sempre , che soffrira’ la tua mancanza , che alla fine non riuscirebbe mai a stare a lungo senza di te…Insomma ci siamo capiti, e potrei andare avanti per ore; la cosa bella di questo elenco è che sono tutte cose che un amico farebbe sempre in cambio di che cosa?

NIENTE

Vorrebbe almeno la stessa cosa , che per un amico sarebbe giusto dare. Questo scambio di affetto incondizionato , assieme all’amore , è la cosa piu’ bella di cui noi umani siamo capaci , e questa secondo me è la definizione di amicizia , pensata per deduzione e forse anche un po’ empiricamente.

Purtroppo pero’ nel 99,999999% dei casi questa è un’utopia.

Io parlo in prima persona , credevo di essere un amico per almeno due o tre persone , e penso di avere sempre tenuto fede a tutti i punti riguardanti il modello di amico , per poi rimangiarmi tutto in pochi mesi tradendo la fiducia di tutti in un colpo solo. So che puo’ sembrare assurdo ma , sì , io ci sono riuscito , e mi sono giocato praticamente tutti coloro che chiamavo amici in una volta sola. Tutto per cosa poi?……….Vabbè lasciamo stare che è meglio ,perche’ , quando una persona impazzisce, non si possono neanche spiegare le motivazioni e le cause che hanno portato a una tale rovina. Quindi io per primo non posso definirmi amico perche ,comunque ,volente o nolente ,ho tradito forse uno dei caratteri piu’ importanti per potersi definire amico ed avere amici. A loro volta gli amici , alcuni , non si sono dimostrati tali , o comunque , non hanno tollerato una mancanza del genere da una persona, quale me, sulla quale , probabilmente riponevano fiducia cieca, e quindi a loro volta non hanno soddisfatto uno dei caratteri della definizione di amico ( se pur comprensibilmente ) quale il perdono incondizionato , che tra l’altro rimane il piu difficile da sopportare , ed il piu’ raro da trovare nell’esperienza di ognuno credo.

Arrivando al dunque , il mio dunque è che l’amicizia alla fine è una grandissima utopia , e quando la si arriva anche solo a sfiorare nella sua magnifica perfezione , l’uomo riesce sempre a rovinare tutto ,quasi con lo schiocco delle dita , e per motivi futili e ridicoli pergiunta , cosa che rende ancora piu’ grave la mancanza.

Fin qui sembrerebbe tutto filare liscio come ragionamento, quasi un algoritmo perfetto dove a azione corrisponde reazione , dove c’è “if” , “then”, “else” in perfetta successione e combinazione in una triste visione del mondo umano e di relazione tra gli umani.

Ma per fortuna non è così, nella mia ottica ,almeno…

L’amicizia per nostra fortuna , come ho anticipato e teorizzato , è comunque un’emozione umana , un bordello allucinante di pensieri ed esperienze di vita ,no?

In quanto tale, per mia e per nostra fortuna, è imprevedibile come la psiche umana e quindi non corrispondente ad algoritmi e concettualizzazioni quasi matematiche , ed è proprio questa la cosa che rende l’amicizia una cosa unica. La sua IMPREVEDIBILE AZIONE, il suo imprevedibile agire sulle nostre altre emozioni come l’odio e il rancore , che non sono che frutto dell’amicizia stessa spesse volte, e quindi riconducibili ad essa, e in quanto riconducibili ad essa, possono anche avere un potentissimo e fortunatissimo potere di riaccendere quella voglia di ritrovare anche coloro che da amici non si sono comportati.

Con questo mio pensiero banale chiudo questo mio flusso pazzo di pensieri su uno dei sentimenti piu’ forti e puri riconducibili all’uomo , secondo solo all’amore:

“Chi trova un amico , trova un tesoro”

Cazzo di Buddah quanto è vero…

E bravo Niki!

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e piove forte..

Posted in Diario on 24 ottobre 2007 by nonsonounacommessa

Oggi sono stata presa dall’irrefrenabile voglia di Mac Donald. Lo so che mangiare al Mac fa male, mica dico di no, so anche che si mettono su tanti bei Mac chili, ma ci sono dei momenti che desidero divorare il panino finto con tre morsi, e subito dopo spalmarmi sul divano per ammirare il ‘buddismo macilento’ che fuoriesce dai pantaloni, chè mi fa sentire un po’ come Homer Simpson.

Per me è una delle cose più appaganti fare un Mac pasto.

Proprio mentre pasteggiavamo, spinta da una forma di autolesionismo, riflettevo sul come mai tante schifezze riescano ad essere così piacevolmente stuzzicanti, un morso dopo l’altro. Se ci penso in quei panini ci sono una quantità di zuccheri da overdose. Allora adesso quando mi chiedono se tiro più al dolce o al salato, mi toccherà dire che mi è difficile distinguere quale dei due preferisco, chè io sono una da focaccia e cappuccino a colazione. La verità è che io il Mac pasto lo digerisco il giorno dopo, e un po’ per il senso di colpa e il ricordo del film ‘Super size me‘, ora mi infilerei il Kiwi, come lo chiamava mia nonna, e mi farei una corsetta di un paio di chilometri attorno a casa, ma poi penso che c’è freddo.. e piove forte..

Alicia mia..

Posted in Video on 10 ottobre 2007 by nonsonounacommessa

da scaricare

I just want you close
Where you can stay forever
You can be sure
That it will only get better
You and me together
Through the days and nights
I don’t worry cuz
Everything’s going to be alright
People keep talking they can say what they like
But all i know is everything’s going to be alright

No one, no one, no one
Can get in the way of what I’m feeling
No one, no one, no one
Can get in the way of what I feel for you, you, you
Can get in the way of what I feel for you

 

When the rain is pouring down
And my heart is hurting
You will always be around
This I know for certain
You and me together
Through the days and nights
I don’t worry cuz

 

Everything’s going to be alright
People keep talking they can say what they like
But all i know is everything’s going to be alright

 

No one, no one, no one
Can get in the way of what I’m feeling
No one, no one, no one
Can get in the way of what I feel for you, you, you
Can get in the way of what I feel

 

I know some people search the world
To find something like what we have
I know people will try
Try to divide
Something so real
So til the end of time
I’m telling you
There is no one

 

No one, no one, no one
Can get in the way of what I’m feeling
No one, no one, no one
Can get in the way of what I feel for you, you, you
Can get in the way of what I feel for youNO ONE

Uno poi dice ‘la vita’

Posted in Diario on 6 ottobre 2007 by nonsonounacommessa

Ecco, ora mi viene da chiedermi, ma io che avevo tanti amici, come mai mi sono sempre sentita così sola. Non ho mai pensato che i miei amici potessero capirmi veramente.

Ho letto molto in questo periodo, sono entrata spesso in libreria con entusiasmo, ero alla ricerca del testo che potesse catturare la mia attenzione a prima vista, e altrettante volte sono uscita dalla medesima libreria con la strana sensazione che quel luogo non mi appartenesse affatto. Io poi da quello che ricordo, già quando ero piccola non mi piaceva leggere il privato di qualcun altro, chè all’idea che qualcuno scoprisse le mie memorie nel comò mi si irrigidivano gli alluci nelle scarpe. Poi col tempo le cose cambiano, ci sono persone fermamente convinte che nei libri ci siano le risposte alle loro domande.

Quando ero piccola mi sentivo un punto interrogativo, mi facevo tantissime domande e ne facevo talvolta. A me manca essere piccola, a me manca sentire mia la casa in cui vivo e mi manca quella sicurezza che solo gli adulti ti potevano trasmettere. Mi capita spesso di osservare i bambini per lungo tempo, invidio il loro essere ilare e mi capita anche di sperare per loro che comincino a pagare un mutuo il più tardi possibile. Lo ammetto per me è faticoso essere grande, a poco a poco è divenuto quasi un mestiere, ed io di mestieri già ne faccio tanti. Mi sento come se stessi recitando una parte, ogni giorno salgo sul palco passando da dietro le quinte. Se avessi saputo non avrei mai voluto sapere che c’era dietro le quinte, magari si potesse essere spettatori per tutta una vita.

Crescere non è bello, l’ho assodato.

Se quando ero piccola mi sentivo un punto interrogativo, ora mi sento un’ aperta e chiusa parentesi tonda. Una volta parlavo, ora chiacchiero, e quando mi chiedono se so tenere un segreto spero solo che non me lo confessino. I retroscena non stuzzicano più la mia curiosità anzi, mi pesano sul corpo certe riservatezze e mi mettono a disagio quando le confidenze sono troppo intime.

Certe cose è meglio non saperle.

Ed infine, sempre quando ero piccola peccavo di presunzione e mi sentivo tre spanne avanti agli altri, e forse è proprio per questo che avevo tanti amici ma mi sentivo tanto sola.

Allora adesso ci credo che la vita non è un’equazione matematica.