Uno poi dice ‘la vita’

Ecco, ora mi viene da chiedermi, ma io che avevo tanti amici, come mai mi sono sempre sentita così sola. Non ho mai pensato che i miei amici potessero capirmi veramente.

Ho letto molto in questo periodo, sono entrata spesso in libreria con entusiasmo, ero alla ricerca del testo che potesse catturare la mia attenzione a prima vista, e altrettante volte sono uscita dalla medesima libreria con la strana sensazione che quel luogo non mi appartenesse affatto. Io poi da quello che ricordo, già quando ero piccola non mi piaceva leggere il privato di qualcun altro, chè all’idea che qualcuno scoprisse le mie memorie nel comò mi si irrigidivano gli alluci nelle scarpe. Poi col tempo le cose cambiano, ci sono persone fermamente convinte che nei libri ci siano le risposte alle loro domande.

Quando ero piccola mi sentivo un punto interrogativo, mi facevo tantissime domande e ne facevo talvolta. A me manca essere piccola, a me manca sentire mia la casa in cui vivo e mi manca quella sicurezza che solo gli adulti ti potevano trasmettere. Mi capita spesso di osservare i bambini per lungo tempo, invidio il loro essere ilare e mi capita anche di sperare per loro che comincino a pagare un mutuo il più tardi possibile. Lo ammetto per me è faticoso essere grande, a poco a poco è divenuto quasi un mestiere, ed io di mestieri già ne faccio tanti. Mi sento come se stessi recitando una parte, ogni giorno salgo sul palco passando da dietro le quinte. Se avessi saputo non avrei mai voluto sapere che c’era dietro le quinte, magari si potesse essere spettatori per tutta una vita.

Crescere non è bello, l’ho assodato.

Se quando ero piccola mi sentivo un punto interrogativo, ora mi sento un’ aperta e chiusa parentesi tonda. Una volta parlavo, ora chiacchiero, e quando mi chiedono se so tenere un segreto spero solo che non me lo confessino. I retroscena non stuzzicano più la mia curiosità anzi, mi pesano sul corpo certe riservatezze e mi mettono a disagio quando le confidenze sono troppo intime.

Certe cose è meglio non saperle.

Ed infine, sempre quando ero piccola peccavo di presunzione e mi sentivo tre spanne avanti agli altri, e forse è proprio per questo che avevo tanti amici ma mi sentivo tanto sola.

Allora adesso ci credo che la vita non è un’equazione matematica.

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26 Risposte to “Uno poi dice ‘la vita’”

  1. non è un’equazione vero
    però da bimba subivi, poco o tanto non lo so, le decisioni di altri
    ora puoi decidere te
    ogni tanto è pesante
    spesso ingombrante
    sempre difficile essere adulti
    ma non si può far decidere gli altri in eterno
    troppo comodo

  2. Comodità.. può essere si.. mica ci volevo fare una gran figura con sto post..
    baci.

  3. P.S. m’ero dimenticata…
    BENTORNATA COMMESSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  4. Mia cara Nonco, amica mia e non della ventura,
    sentirsi soli è uno stato mentale. Diceva qualcuno giusto un po’ più famoso di me e – pare – anche di Gesù Cristo, “I can show you that when it rains and shines it’s just a state of mind”… Insomma non concordo con te: probabilmente sarà a causa della mia deformazione professionale (o anche della mia deformazione che mi ha comportato una extradotazione genitale) la vita E’ un’equazione matematica: il tutto sta nel considerarne tutte le variabili, altrimenti i conti non tornano. E il tuo stato interiore è la variabile che devi considerare per far tornare i conti: potrai essere circondata di gente e sentirti sempre sola. E’ una frase fatta lo so, ma io non intendevo “circondata di gente” mentre sei ad esempio in una discoteca o ad una festicciola di compleanno, io intendevo una vera e propria “gang bang” con te al centro e tutti gli altri intorno. Ricoperta di cremoso sperma, ma pur sempre sola. Invece pensa a come è vario l’animo umano: c’è anche chi, da solo, si sente in compagnia. Spesso è la compagnia di un’amica immaginaria, che si esternalizza con il tocco di una mano che avvolge il proprio membro o con il vellutato circumnavigare clitorideo di un dito. “Forse non lo sai, ma pure questo è amore”.

  5. Ecco Estasi.. io ti sposo.. solo tu riesci a PENETRARE nella mia mente così a fondo.. queste tue delucidazioni mi hanno fatta eccitare.. 😀

  6. mmm… gentilmente, prendi un tampone di ovatta, o anche un cotton fioc, intridilo dei tuoi umori vaginali e spediscilo a: estasidellacarne – 80100 – Napoli
    Saprò apprezzare feticisticamente la tua generosità.

  7. sante parole noncommessa. “voglio tornare bambino!” 😛

    @ artemisia hmm hmm sei convinta che da grandi si decide noi? secondo me è proprio questo il punto, o uno dei punti.
    Da piccolo forse non si può deicedere molte cose,cioaè quasi per tutto non si può decidere. E a me dava pure molto fastidio. Però ero forte della convinzione che prima o poi sarebbe arrivato “il mio momento”…quando questo momento arriva ti accorgi che non è poi proprio così…in sto povero mondo….x la maggior parte delle cose non decidiamo noi, anche se crediamo di farlo.

    vabeh.

  8. roselia Says:

    bentornata Kiaraaaaaaaaa! ma sei stata sempre in giro per librerie?!!? 😉

    la vita è un’equazione, con le sue incognite… un complicato insieme di operazioni che vanno risolte (si spera nel migliore dei modi!).

    bacioni!

  9. Tranquilla, ancora una quarantina d´anni e poi puoi tornare bambina

  10. scusami se non commento. periodaccio. felice però di rileggerti, mi stavo preoccupando un pochino

  11. Chiara diobono ti legge Mastella. È arrivato il momento di chiudere 🙂

  12. Da punto interrogativo a parentesi, eh?
    Chissà il domani che tipo di evoluzione ti ha riservato…. io spererei nell’€uro per lo meno 😛
    besos 🙂

  13. anche io a volte rimpiango un po’ l’infanzia… mi piacerebbe tornare indietro.
    però penso anche al bello dell’età adulta e ci ripenso.
    (perché dispiacerti per gli auguri in ritardo? grazie! e guarda che è molto meglio essere in irlanda a viaggiare, che essere a casa e poter fare gli auguri a perlina lo stesso giorno del suo compleanno.)

  14. anche per me è bello rileggerti….secondo me crescendo si migliora…anche se, è sempre bello, fare un bel viaggio nel passato.

  15. thò, un post! Olè!

    io mi sento come i tre puntini di sospensione e non è che sia comoda una posizione così 😉

  16. quando eri piccola???

    … però poi si cresce…!!!

  17. stai parlando con il re incontrastato della sindrome di peter pan…fai te…

  18. La guressa Says:

    nemmeno i bambini se la stanno passando tanto bene in questa societá di merda, se é per questo….
    Bacioni!

  19. @estasi…da amico te lo posso dire…sei un deficiente….puoi averla da sola e la vuoi condividere in una gangbang? hai il complesso del pene piccolo e speri nel “mal comune mezzo gaudio” o vuoi dimostrare che hai un apparecchio genitale esileran….pardon esorbitante anche agli amici maschietti?

    @non sei una commessa…quanti problemi….MA TU VERAMENTE SEI MAI STATA “PICCOLA”?

    uaz uaz….
    MoF

  20. Caro Master of Mecogliones, anche detto amico mio e non della ventura, la tua analisi è senz’altro interessante. Eppure non hai individuato la vera realtà per la quale gangbangizzerei la nonco. Il vero motivo è riconducibile al mio spirito altamente filantropico che mi invita a non produrre in modo ristretto alla mia sola entità dei liquami biancastri con la nonco, ma di gioire tutti delle sue belle e abbondanti carni. Ciò non toglie che di peni eretti son pieni i retti. Compreso il tuo, di retto.
    Tanto ti dovevo 😉

  21. di mal comune mezzo gaudio tutti un dì periremo…guarda però che a me di fare il trenino con te nun me garba più di tanto, mio nobil messere!

    in ogni caso, non essendo per nulla omofobico, accolgo di buon grado la tua offerta di amicizia…anche perchè non si trova dappertutto un filantropo misogino, che ama l’umanità disprezzando le femmine….ti ammiro per questo tuo acume clerical-medievale…per quanto riguarda il mio di retto, non posso prestartelo, anche perchè desumo che da questa tua natura voyeuristicamisantropica, non ci potresti fare granchè…

    😉

    te la dovevo!
    MoF

  22. Ho cercato per tutta la vita di circondarmi di poche persone ma che mi facessero sentire parte di qualcosa. Niente da fare, ci sono dei momenti in cui tutti ci sentiamo infinitamente soli, e non ci si può fare nulla 😦

    Miss

  23. Il nuovo post lo leggo più tardi…

    Intanto t’invito a da derire alla mia campagna

    “ADOTTIAMO UNA CRUCCHETTA!!!!” 😛

    Ovvero…

    CONSIGLI PER GLI ACQUISTI:
    http://alberta-g.blogspot.com/ 😉

    Un abbraccio sponsor 🙂

  24. la Legionaria Says:

    Ammazza che bel post.
    Clap clap clap (applausi di sincera stima).
    Quand’ero piccola non ero mai sola. Anche quando lo ero. Giocavo con me, mi bastavo.
    E’ vero, crescere è la maggiore di tutte le fregature.

  25. scrittore misterioso Says:

    Kiara voglio dirti solo una cosa, vivi quel che senti e non permettere ai ricordi di cose perdute di avere il sopravvento, se da bambina non sei mai stata veramente felice comincia da adesso, poichè è vero che noi cresciamo ed invecchiamo, ma dentro dobbiamo combattere per restare degli eterni peter pan; ossia dei bimbi sperduti nel fantastico mondo del gioco e dello scherzo, buttando indietro tutto ciò che è stato. P.S: ogni tanto pensa a qualcosa di veramente divertente che ti faccia perder il fiato dalle risate, dopo t’assicuro che ti sentirai meglio…..

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