Film fuori concorso

Non pensarci

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Trama

Stefano Nardini suona da quando aveva cinque anni e passo dopo passo ecco che dal conservatorio è finito col diventare una piccola star del punk rock indipendente. Ma i tempi delle sue foto in copertina sono passati e adesso a trentasei anni si guarda intorno: suona con dei ventenni invasati, a casa non ha più né fidanzata né letto dove dormire, gli è rimasta giusto una chitarra e un’auto con le portiere che non si aprono… Insomma è venuto il momento anche per lui di cercare un riparo, tornare dalla famiglia che non vede da tempo, riflettere.

Il precariato, la crisi, i rapporti familiari, la sfiducia nella gente.. insomma Valerio, tu si che sai rendere bene l’idea. Grande film, grazie Gianni.

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Diario

I have a dream

mondo_salvadanaioCi sono persone che rincorrono un sogno per tutta la vita, e ci sono persone che invece non lo rincorrono solamente, ma lo coltivano sul serio il loro sogno, altrochè. Il mio amico Jonie è per me il più delle volte fonte d’ispirazione, lui,  il suo sogno è vedere il mondo,  e siccome non è che ha la fortuna del mantenuto, spesso si arrabatta. Ha l’arte dell’arrabattarsi si,  ce l’ha insita nel codice genetico. Allora ieri sera si parlava di viaggi futuri, di mete ganze e di cifre, si discuteva sul fatto che tutti si cerca di sopravvivere economicamente e in tempi magri sempre di cifre poi alla fine si parla. L’entusiasmo altrui ancora riesce a rassicurarmi, e io il Jonie lo ascolto, chè lui alla fine di ogni discorso ti da un consiglio. Arrabattarsi non è mica da tutti, trovare sempre un escamotage non è mica roba facile, ma lui io non so come faccia, perchè la roba che promuove poi è il primo a metterla in atto, quindi lui parla per esperienza ecco. Adesso non è che lui ha una grande esperienza perchè ha solo ventisei anni, però questa che ha detto ieri sera del salvadanaio,  io la trovo una roba pazzesca. Jonie infatti il salvadanaio lo usa per poi poter fare un viaggio, e ci mette dell’impegno tutti i giorni. Per esempio, se deve comprare le sigarette, e un pacco non gli basta e ne compra due, lui paga con cinque euro prima un pacchetto e con altre cinque euro l’altro. Insomma, gode nel raccimolare i resti di metallo, e pensa al suo sogno due o tre volte al giorno. Senza contare che se l’eurino non ce l’ hai in tasca perchè lo  metti nel salvadanaio, dell’estathè alle sei del pomeriggio ne puoi fare anche a meno, èd è anche una forma di risparmio e di riduzione dei consumi superflui. Addirittura cinquecento euro l’ultima volta ha messo da parte in pochi mesi, e a queste cose ci si rimane di sasso. A volte penso a lui come ad un Luther King del paese del marmo,  perchè lui ha un sogno e ci lavora su con dedizione, se poi ci aggiungi  l’arte dell’arrabattarsi è cosa fatta, chè lui in vacanza decide di andarci quando il salvadanaio è quasi pieno, e la caccia allo spicciolo è quasi un incentivo, una motivazione in più che ti aiuta a realizzare il tuo sogno in modo costante ed ingegnoso, senza dover stringere la cinghia all’ultimo, e  far vita ascetica per andare in vacanza. Una vera e propria ragion di vita mi vien da pensare. E bravo il Jonie e i suoi giovani consigli pieni di entusiasmo, proprio questo ci vuole oggi, buon senso, economia e sogni, sogni in quantità industriale, chè con tutto questo umano grigiore, io il Jonie, lo dico sempre che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Ah dimenticavo.. il salvadanaio, rigorosamente di quelli che si devono spaccare, se no non c’è storia.