Che amarezza..

amarezza

E in questo periodo di profonda amarezza dico ‘voglia di scriver saltami addosso’. Non scrivo, non parlo, non esco, insomma non ci sto più dentro, sapevo che sarebbe successo, chè io come variabile della mia vita sono proprio imprevedibile. Avevo una carica qualche tempo fa, ora mi sento strizzare dalla gente come succede nei supermercati il sabato alle sei. Mi sto disintossicando da tutto, questa è la mia risposta a chi mi chiede che fine ho fatto, anche se a volte mi verrebbe da dire che sono andata a letto presto. La verità è che non so più se sono in grado di relazionarmi con gli altri. Gli altri poi. La maggior parte degli altri non mi va a genio, eppure non sono mai stata superficiale, ma ora mi ritrovo a fare i conti con una strana realtà, possibile mai che io mi sia tanto sottovalutata da avere questo tipo di frequentazioni così sterili.

Che amarezza.

L’ultima volta che sono uscita di casa per andare a far compere ho incontrato una persona che non vedevo da molto tempo. Non meriterebbe neppure d’esser menzionata, ma so con estrema certezza che è scattato tutto li, in quell’istante, quando ho riprovato quel senso di squallore nell’osservarla. Mi sono tornate in mente certe frasi, pomeriggi trascorsi a ridere e subito spazzati via da quella sensazione di squallore che mi bruciava nel petto. Se lei non recitasse la sua vita in quel modo magari non mi avrebbe fregata, e invece alla fine mi son leccata le ferite, perchè mi sta bene, perchè io dovrei essere superficiale e dovrei ripagare con la stessa moneta, e invece..

Che amarezza.

Allora son tornata a casa ho acceso la tivù, ho provato a non pensarla, a cestinare tutto, le frasi, i pomeriggi, le risate, ma niente, lei è entrata dentro come un virus, perchè lei è un virus. Ha fatto male a me, alle persone a me care e ripeto, non meriterebbe neppure d’esser menzionata però lo faccio, una volta, giusto per provare a vedere se la dimentico, come faccio con le cose che scrivo, per non lasciarla li a gravitare nella mia mente, chè non ne ho bisogno, chè non lo merita.

Che amarezza.

Son passati quattro giorni da quell’incontro, non sono più uscita, ho parlato poco e ho pensato troppo, forse non ci voleva proprio ora, o forse avevo bisogno di farmi stringere dalle pareti di casa, che per me ora sono una calda coperta e poi chissà, magari domani esco e provo a non pensare e a guardare giù a terra, perchè se mi guardo intorno, apparte qualcuno, mi vien da dire.. che amarezza..

Play

Annunci

10 Risposte to “Che amarezza..”

  1. mi spiace chiara, tieni duro!

  2. Anche a me Fazio fa sto effetto…scherzi a parte, io – che spesso mi sento al posto sbagliato, tra la gente sbagliata e regolarmente dico anche la cosa sbagliata, mi aiuto pensando che tutto questo doversi relazionare ed accompagnare non sarà una fuga dal non sapere stare bene con se stessi e basta? A vederla così, sei avanti: tu, una coperta, i tuoi pensieri e basta, che altro ti serve per stare bene? E se ti può consolare, anche io con gli anni che passano ho notato una riduzione delle persone che trovo interessanti, stimolanti, con le quali mi fermo volentieri…auguri e guarda la primavera sbocciare!

  3. cioccolata tesò…….

  4. Coraggio e, come direbbe Mike Bongiorno, ALLEGRIAAAA!!!!!

  5. Io ci sono, ricordalo sempre.
    Chiamami. 😉

    Un abbraccio amicale 🙂

  6. guarda che sono anni che non passo da Sarzana…

  7. simone Says:

    appena ho letto mi e’ venuta una gran voglia di commentare…..mentre commentavo mi e’ venuta una gran voglia di smettere……tanto tu sai gia’cosa ti avrei scritto…..spero solo che le tue frequentazioni siano altre …

  8. Spero possa svanire in fretta e ritorni la grinta e la voglia di fare e dire che hai…perchè l’ho letta e so che ce l’hai!
    Un abbraccio e un sincero in bocca al lupo 😉

  9. antonella Says:

    ti sei fatta mettere al tappeto, dall’incontro di una persona che non dovrebbe meritare nemmeno un tuo pensiero.
    Questa volta: 1-0 per lei.

    Che amarezza.

    Ps.(al prossimo incontro, che dovresti desiderare, un sinistro ben dato e un colpo molto basso anche da parte mia)

    Ti abbraccio.

  10. .. dimenticare le cose che penso, bvuttandole fuori.. battendo parole sulla mia tastiera..
    evitare spiacevoli fermentazioni e decantazioni di pensieri molesti nella mia mente.. che mi farebbero volare in un parossismo senza uscita..
    piacevole sensazione di liberazione da me stesso.. dagli altri .. dagli stereotipi pesanti della mia esistenza!
    dio benedica la scrittura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: