Diario

Resurrezione

IMG_3204

Ebbene.

Sono passati tanti anni, lo spirito pare aver subìto qualche cambiamento. Sono in altre terre ora e la vita, come dire, ha tutto un altro sapore. Sono cambiati i gusti gli sfondi i mestieri e anche l’aspetto, ma l’anima, quella è sempre la stessa. Bello tornare dopo tanto tempo.. chissà cosa verrà fuori e perchè poi tornare. In questo vecchio foglio elettronico si parlerà di tutto, di qualsiasi cosa io abbia voglia di parlare ecco.

 

Annunci
Diario · Musica

Consapevolezze

Anni mi ci sono voluti. Alla fine però poi son serviti, se analizzo il percorso penso sul serio d’essere arrivata nuovamente al Via. Sono soprattutto le persone che ti cambiano, tu cerchi di stare sulle tue, di non distrarti chè le distrazioni poi si pagano. Cambiano i tempi, comunicare diventa sempre più difficile e si cerca qualcosa di simile alla vita vera, un presente parallelo che ti aiuti a non pensare. La noia poi, quella si fa sentire quando ti fermi a riposare, ti senti così strano a non fare il tuo dovere, e quel leggero senso di colpa ti accompagna ora per ora. Scrivo e scrivo che mi passa, lo slogan del giorno, piove anche. Non ho da rimproverarmi nulla, rispondo così se mi si accusa, quando devo fare i conti con me stessa ancora non ho imparato ad incassare, i tempi di recupero tra una botta e l’altra sono sempre più lenti. Meno male che verranno tempi migliori mi dico, come se quello che già possiedo non contasse più di tanto, ma come si fa a diventare così ciechi e a non vedere ciò che di bello c’è..  eee come si fa, … si fa si fa…

Il bello c’è in tutto quello che faccio, ecco..

Si comincia sempre dal bicchiere mezzo pieno e poi, dico e poi..  si va avanti. Una volta ridevo di più, una volta ricordo anche che scivolavo a tutta velocità via dai problemi, il giorno dopo era acqua passata, una vita mi attendeva e di entusiasmo ne avevo da vendere. Ora sono cambiata, cambierò ancora lo so, in meglio o in peggio che importanza ha. Alle cose solo io posso dare un valore e devo dire che oggi già dare è una parola grossa.

Diario · Musica

Che amarezza..

amarezza

E in questo periodo di profonda amarezza dico ‘voglia di scriver saltami addosso’. Non scrivo, non parlo, non esco, insomma non ci sto più dentro, sapevo che sarebbe successo, chè io come variabile della mia vita sono proprio imprevedibile. Avevo una carica qualche tempo fa, ora mi sento strizzare dalla gente come succede nei supermercati il sabato alle sei. Mi sto disintossicando da tutto, questa è la mia risposta a chi mi chiede che fine ho fatto, anche se a volte mi verrebbe da dire che sono andata a letto presto. La verità è che non so più se sono in grado di relazionarmi con gli altri. Gli altri poi. La maggior parte degli altri non mi va a genio, eppure non sono mai stata superficiale, ma ora mi ritrovo a fare i conti con una strana realtà, possibile mai che io mi sia tanto sottovalutata da avere questo tipo di frequentazioni così sterili.

Che amarezza.

L’ultima volta che sono uscita di casa per andare a far compere ho incontrato una persona che non vedevo da molto tempo. Non meriterebbe neppure d’esser menzionata, ma so con estrema certezza che è scattato tutto li, in quell’istante, quando ho riprovato quel senso di squallore nell’osservarla. Mi sono tornate in mente certe frasi, pomeriggi trascorsi a ridere e subito spazzati via da quella sensazione di squallore che mi bruciava nel petto. Se lei non recitasse la sua vita in quel modo magari non mi avrebbe fregata, e invece alla fine mi son leccata le ferite, perchè mi sta bene, perchè io dovrei essere superficiale e dovrei ripagare con la stessa moneta, e invece..

Che amarezza.

Allora son tornata a casa ho acceso la tivù, ho provato a non pensarla, a cestinare tutto, le frasi, i pomeriggi, le risate, ma niente, lei è entrata dentro come un virus, perchè lei è un virus. Ha fatto male a me, alle persone a me care e ripeto, non meriterebbe neppure d’esser menzionata però lo faccio, una volta, giusto per provare a vedere se la dimentico, come faccio con le cose che scrivo, per non lasciarla li a gravitare nella mia mente, chè non ne ho bisogno, chè non lo merita.

Che amarezza.

Son passati quattro giorni da quell’incontro, non sono più uscita, ho parlato poco e ho pensato troppo, forse non ci voleva proprio ora, o forse avevo bisogno di farmi stringere dalle pareti di casa, che per me ora sono una calda coperta e poi chissà, magari domani esco e provo a non pensare e a guardare giù a terra, perchè se mi guardo intorno, apparte qualcuno, mi vien da dire.. che amarezza..

Play

Diario

I have a dream

mondo_salvadanaioCi sono persone che rincorrono un sogno per tutta la vita, e ci sono persone che invece non lo rincorrono solamente, ma lo coltivano sul serio il loro sogno, altrochè. Il mio amico Jonie è per me il più delle volte fonte d’ispirazione, lui,  il suo sogno è vedere il mondo,  e siccome non è che ha la fortuna del mantenuto, spesso si arrabatta. Ha l’arte dell’arrabattarsi si,  ce l’ha insita nel codice genetico. Allora ieri sera si parlava di viaggi futuri, di mete ganze e di cifre, si discuteva sul fatto che tutti si cerca di sopravvivere economicamente e in tempi magri sempre di cifre poi alla fine si parla. L’entusiasmo altrui ancora riesce a rassicurarmi, e io il Jonie lo ascolto, chè lui alla fine di ogni discorso ti da un consiglio. Arrabattarsi non è mica da tutti, trovare sempre un escamotage non è mica roba facile, ma lui io non so come faccia, perchè la roba che promuove poi è il primo a metterla in atto, quindi lui parla per esperienza ecco. Adesso non è che lui ha una grande esperienza perchè ha solo ventisei anni, però questa che ha detto ieri sera del salvadanaio,  io la trovo una roba pazzesca. Jonie infatti il salvadanaio lo usa per poi poter fare un viaggio, e ci mette dell’impegno tutti i giorni. Per esempio, se deve comprare le sigarette, e un pacco non gli basta e ne compra due, lui paga con cinque euro prima un pacchetto e con altre cinque euro l’altro. Insomma, gode nel raccimolare i resti di metallo, e pensa al suo sogno due o tre volte al giorno. Senza contare che se l’eurino non ce l’ hai in tasca perchè lo  metti nel salvadanaio, dell’estathè alle sei del pomeriggio ne puoi fare anche a meno, èd è anche una forma di risparmio e di riduzione dei consumi superflui. Addirittura cinquecento euro l’ultima volta ha messo da parte in pochi mesi, e a queste cose ci si rimane di sasso. A volte penso a lui come ad un Luther King del paese del marmo,  perchè lui ha un sogno e ci lavora su con dedizione, se poi ci aggiungi  l’arte dell’arrabattarsi è cosa fatta, chè lui in vacanza decide di andarci quando il salvadanaio è quasi pieno, e la caccia allo spicciolo è quasi un incentivo, una motivazione in più che ti aiuta a realizzare il tuo sogno in modo costante ed ingegnoso, senza dover stringere la cinghia all’ultimo, e  far vita ascetica per andare in vacanza. Una vera e propria ragion di vita mi vien da pensare. E bravo il Jonie e i suoi giovani consigli pieni di entusiasmo, proprio questo ci vuole oggi, buon senso, economia e sogni, sogni in quantità industriale, chè con tutto questo umano grigiore, io il Jonie, lo dico sempre che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Ah dimenticavo.. il salvadanaio, rigorosamente di quelli che si devono spaccare, se no non c’è storia.

Diario

Vorrei la coda.

.. e se davvero si potesse fare, che bello sarebbe, chè il mio cane è tre spanne avanti io lo dico sempre, ma anch’io a volte ho bisogno di conferme. Lei c’ha ‘sto vizio che se ti guarda, ti guarda attentamente, neanche un muscolo devi muovere da quanto lei ti guarda attentamente. Allora mi capita che io ci casco e la guardo e poi rido, e lei è come se con me c’avesse questo linguaggio codificato, che io se rido lei spalanca gli occhi e muove la coda da destra a sinistra e da sinistra a destra, e il movimento non è mai lo stesso, a volte è veloce e poi lento e altre è fermo e poi lento, si stoppa e poi riparte. Ci ha le tre marce ci ha. Però lo capisco quel movimento li, chè lei quando parlo sta a sentire tutti i suoni e di solito quelli che finiscono con la ‘A’, per lei son suoni che la fan felice. Rallenta la coda solo quando non capisce la parola che dico, e lo fa con la testa inclinata da un lato e gli occhi ancora più spalancati, e poi quando ferma la coda invece, la ferma solo se io in una qualche maniera l’ho delusa. Deludere un cane è molto facile, chè loro c’hanno seriamente l’animo fragile e prendon le cose di pancia loro. Una volta mi ricordo che io stavo per uscire , andavo a correre, e lei, che lo fa tutte le volte, mi guardava mettermi le scarpe e mi dava i morsetti alle mani e alle stringhe. Lo fa con quel modo li, di quella che non ci sta più nella pelle, e poi ti fa vento con la coda in modalità veloce e veloce. Quindi mi metto laipod, e sto per uscire quando mi suona il cellulare, dovevo essere dal commercialista e invece non me lo ero ricordato. A quel punto lei che già non stava nella pelle mi diventa ancora più insistente, e comincia a saltellare alla bambi fino alla porta. Voi non potete immaginare cosa voglia dire avere la piena consapevolezza che si sta per deludere un cane, e che questa crudele azione non ti farà vivere bene per tutta la giornata, chè tu non lo vorresti deludere mai il tuo cane in verità. Poi pensi che è tardi e che anche se non glielo puoi dire, quando ritornerai a casa rimedierai, e per assurdo lei quasi lo capisce dal tono basso e remissivo che ti dispiace, allora fa un mezzo giro su se stessa, si siede, e poi con la coda fa il lento e veloce, chè se nel caso tu ci ripensassi, lei ti vuole dire che è pronta ad andare. Mentre poi socchiudo la porta gli occhi si chiudono piano piano, come se la speranza l’avesse abbandonata per sempre, e a te quegli occhi ti fan pensare, ti fan pensare a quando eri piccola e ti dicevano che non potevi andare al lunapark, davanti ai tuoi amici, e ti veniva su il pianto dallo stomaco, chè le cose anch’io da piccola le prendevo di pancia ..zarola. Dopo trenta secondi ho riaperto la porta, e lei giù con tutte ‘ste feste come se non mi vedesse da cent’anni, chè già sentiva la mancanza e ora non sta più di nuovo nella pelle. Ecco, quando trovi tutte queste similutudini ti vien da pensare…, pensi che se il tuo cane avesse il dono della parola non gli vorresti così bene, e pensi che bello sarebbe, se con un uomo bastasse muovere la coda per fargli capire se stai bene o sei stai male.

Diario

nonsonounacommessa the next level!!!

Ecco per dire, stamane ero tutta concentrata in macchina mentre venivo al lavoro. Pensavo alla colecisti, ricordavo i giorni ospedalieri, la nonnetta russante che non mi faceva dormire e mi dicevo, cidenti Chiara con tutto quello che t’è successo potresti elaborare almeno almeno una decina di post. Allora mentre cercavo parcheggio, che ero tutta concentrata a pensare a cosa scrivere nel post, mi sono venute in mente un’infinità di cose da scrivere, poi finalmente dopo ventun minuti ‘sto parcheggio l’ho trovato e quando sono scesa tutte le mie idee sono svanite. In negozio poi ho avuto gente e non mi sono potuta concentrare più. Alle tredici ho finito di lavorare e tutta contenta chè mi era venuta l’ispirazione mi sono incamminata verso il piazzale dove di solito parcheggio, e pensate un po’, ero talmente concentrata stamane per il post, che ci ho messo giusto sedici minuti per trovare la macchina. Son messa malino eh..