Archive for the Vita da videoteca Category

La donna coriandolo

Posted in Vita da videoteca on 30 agosto 2008 by nonsonounacommessa

Avversione alle cose, alle persone, succede se lavori in un ambiente dove ne vedi tanta, ne vedi troppa di gente. Eppure Tozzi ne aveva un bel sapore della gente di mare, era fiN quasi dispiaciuto dal fatto che questi tornassero da dov’erano venuti, ecco, per dirla tutta, a me non dispiace affatto.. Bellastronza penserete, efforseforse la son per davvero, chè la verità la sputo dai denti io. Però non è che posso cader nel luogo comune e far di tuttun’erba un fascio (tuttalpiù una canna mi ci faccio), chè le peggiori son le donne, in vacanza poi, nOn fAtEmI dIrE.. anzi fatemi pure dire. Allora ce n’è stata una che per tre mesi e dico tre, tutte le mattine col suo ‘fa caldo eh, ma chi te l’ha fatto fare’ riusciva a far scaturire nella mia mente pensieri dalla natura killeriana, immaginavo di vomitare nella sua borsa pRaDa e di appenderla per lo sparticulo D & ci ho troppi soldi G, per poi pungolarla con uno di quei forconi arrugginiti da fieno che ho al maneggio. Bellina pure l’amica Consu (diminutivo di Consuelo), col suo fare zoccolatore col mArTiNi in una mano, e la gauloises nell’altra, la si sentiva ciarlare per ore sulla linea di moda lanciata dalla figlia Ughetta, una tipa più LoGo della madre, dal cervello anoressico ed il naso all’insù dalla troppa puzza..

Donne ricche, con le labbra sfigurate dal botulino, le unghie ingiallite dal fumo che rinunciano al cibo per dar libero sfogo alla cattiveria, donne perennemente a dieta ma col gomito alzato dalle sei di sera, troppo impegnate a farsi invidiare e sempre meno raccolte nel loro amor proprio. E dall’altra uomini sempre più demotivati, ammutoliti, rimbecilliti, obbligati dalle mogliarpie ad indossare boxerini attillati sotto pancioni dal pelo canuto, uomini che si permettono di fare apprezzamenti sconci e proposte indicibili, come se il diodenaro permettesse loro di varcare i confini della moralità. Ma questa io lo so che è tutta colpa della donna coriandolo, impegnata nel sociale tutto il giorno a farsi cazzi che non le riguardano, e a botulinizzarsi un’inverno intero per apparire appetitosa agli occhi di bagnini dalla lampo facile. E i loro uomini in spiaggia solo il fine settimana, chè se no i soldi per il vaccheggio delle loro consorti chi li guadagna..

Menomale che queste cose mi sembrano tanto lontane, menomale che le mie amiche me lo dicono che il mio cervello è più grande di un coriandolo, menomale, mi vien da dire..

La Barbara.. il mio perchè

Posted in Vita da videoteca on 29 agosto 2008 by nonsonounacommessa

Ba- Me fa male locchio, sacche mè venuto? .. mè venuto uno zabbaiolo!

Io- Allora fatte un orzaglione che così te tiri su!

e quando mi capita di sentire certe cose, mi sembra tutto così MeRaViGlIoSo !!

Meglio bruciare in un attimo, che spegnersi lentamente..

Posted in Vita da videoteca on 25 gennaio 2008 by nonsonounacommessa

 

Un bel paio di palle mi vien da dire, ma che detto è, ma che tristezza è questa frase qua, mah.. Che uno poi ci pensa quando va in pausasigaretta e se la ripete questa frase qua, se la ripete lentamente per capirne bene il significato. Comunque io non sono d’accordo o daccordo, ma come si scriverà, vabbè, io non voglio scegliere nessuna delle due opzioni, vorrei esser fatta d’acqua ecco.

E poi che gente che c’è in giro, e proprio questa gente ti spara queste massime così, così sì, che non te le aspetti e che in un attimo ti senti a ‘uomini e donne‘, dove sapere l’italiano diventa hobby ma la ‘french‘ non manca mai.

Erano le otto, era ora di andare a casa, stavo chiudendo e l’ho vista, non me la sono sentita di fare quella distratta, allora l’ho salutata e le ho chiesto come stava. Non l’avessi mai fatto. Perchè l’ho fatto mi ripetevo a denti stretti e con le guance tirate. Eccola che comincia a parlare delle feste, del suo ultimo viaggio, dell’amico di suo fratello che le fa la corte, ma che il cugino del fratello dell’amico è più carino, e che è davvero strano che il cugino del marito del fratello della cugina si sia sposato proprio con quella che lavorava nel negozio della zia della sua amica…

Una tritacoglioni. Prolissa. Logorroica. E dopo questa serie di constatazioni comincio a pensare a cosa fare quando sarò a casa, se prima cenare o farmi la doccia. Tanto lei mica se ne accorge che non la sto ascoltando. Vada per la doccia allora mi dico fra me e me, e poi penso che se mi faccio la doccia prima voglio cambiare la tendina, l’ho comprata dai cinesi, cinque euro, sembra di raso, è di raso rosa con le righe in rilievo. L’ho comprata nuova perchè il rosa in un bagno rosa ci sta bene, fa un po’ bomboniera ma non è male, anzi, a dire il vero mi ero stufata dell’altra, volevo finalmente farmi una doccia senza necessariamente sentirmi al carnevale di Rio. E mentre penso annuisco anche, e lei continua a non accorgersi.

Finalmente Vale che chiama, che il cielo l’abbia in gloria, pure il cellulare mi sta simpatico in questo momento, allora le faccio un cenno, la blocco e mi scuso. Lei mi dice che non mi devo preoccupare, che lei aspetta. Azzzzz..

Venti minuti dopo. Mi lascia andare via con una di quelle frasi sue piene di saggezza.

‘chi è a metà dell’opera è già un bel lavoro, che noi avremo stati bene insieme, e che tanto tutti i nodi vengono al petto, che io l’avevo amato sul serio mica come dice sua sorella, e che in amore è meglio bruciarsi in un attimo che spegnersi lentamente.’

ecco, ora la prossima volta ‘lo esco fuori anch’io il rospo’ e le dico che se pianta le fave senza concime le raccoglie senza bacello.. ochei?

Ah dimenticavo, non comprate il nuovo Colgate MaxFresh, è un pacco quel dentifricio!

Posted in Vita da videoteca on 24 dicembre 2007 by nonsonounacommessa

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 Buon Natale

Un piccolo adulto

Posted in Vita da videoteca on 21 marzo 2007 by nonsonounacommessa

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Nel pomeriggio è entrato il figlio di una mia cliente in videoteca. Si chiama Eugenio e ha otto anni. Mi guarda, saluta gentilmente e si dirige verso il pannello delle novità. Dopo qualche minuto, squilla un cellulare, il bambino con tutta tranquillità si fruga in tasca, sfodera un modello motorola di ultimissima generazione, e risponde alla madre in ansia.

– sì mamma tranquilla, passo al Conad, la lista ce l’ho in tasca, ti aspetto all’angolo come sempre.

Chiude il cellulare e se lo rimette in tasca. Si avvicina al banco e mi chiede un film. Si passa una mano fra i folti ricci ed appoggia il suo libro sul banco, i racconti di Lemony Snicket. Tira fuori il portafoglio e caccia un pezzo da cinquanta euro. Mentre gli preparo il resto, risquilla il cellulare.

– ciao pa’, vado a mangiare dalla mamma stasera e domani sera vado al cinema con la zia Luisa, ho ordinato i libri, a domani pa’.

Gli do il resto e lo ringrazio, mi ringrazia e mi augura buona serata.

Stavo per chiedergli se passava alle poste a pagarmi una bolletta, scusate, ma queste cose m’impressionano.

Gesticolo

Posted in Vita da videoteca on 15 marzo 2007 by nonsonounacommessa

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Nel mio mestiere esistono due cose che mi mandano in bestia, la prima è catalogare i film a luci rosse, chè mi viene il mal di stomaco a vedere certe cose, che poi son gusti, ma a tutto c’è un limite; la seconda è quando sto appunto catalogando, e lo faccio in orari di chiusura, e puntualmente arriva quella decina di persone che, non solo ti bussano anche se sei a luci spente, ma una volta fatti entrare per cortesia, ti raccontano la storia della loro vita, senza prendere in considerazione il fatto che magari stai lavorando e non hai il tempo e neppure la voglia. Durante la pausa pranzo per l’appunto, mentre sto catalogando, mi bussa una donnina, io la faccio entrare e lei comincia a chiedermi informazioni sull’arrivo di un film. Subito dopo dice di conoscermi, più che altro di conoscere la mia famiglia, e mi racconta che sua figlia era al liceo con mio padre, poi mi racconta di sua nipote, mia cliente anche lei, poi parla del tempo e spara due previsioni, insiste col discorso della gioventù bruciata e cafona per le strade, ed infine, dopo venti minuti di confessionale mi parla di religione e di Don Piero. Purtroppo quando parlo ho il dannato vizio di gesticolare e qualsiasi cosa io abbia in mano si muove con me, anzi meglio se ho qualcosa con cui giocherellare, chè così gesticolo meno. Eravamo entrambe prese dal discorso, quando ad un certo punto, la simpatica donnina interrompe la conversazione e frettolosamente si avvicina alla porta. Mi saluta e se ne va. Qualcosa non mi tornava, forse avevo detto troppo o forse troppo poco, ma ancora la cosa non mi tornava, ero stata così carina e disponibile. Ah ecco ora ho capito, certo che potevo evitare di gesticolare con in mano la copertina del film ‘il codice di Minchia’.

BUON NATALE A TUTTI I PASSANTI

Posted in Vita da videoteca on 24 dicembre 2006 by nonsonounacommessa