Archive for the Musica Category

Amy..

Posted in Globo terracqueo, Musica on 26 luglio 2011 by nonsonounacommessa

OnLyShAllOw

Posted in Diario, Musica, Video on 11 maggio 2010 by nonsonounacommessa

Consapevolezze

Posted in Diario, Musica, Video on 21 ottobre 2009 by nonsonounacommessa

Anni mi ci sono voluti. Alla fine però poi son serviti, se analizzo il percorso penso sul serio d’essere arrivata nuovamente al Via. Sono soprattutto le persone che ti cambiano, tu cerchi di stare sulle tue, di non distrarti chè le distrazioni poi si pagano. Cambiano i tempi, comunicare diventa sempre più difficile e si cerca qualcosa di simile alla vita vera, un presente parallelo che ti aiuti a non pensare. La noia poi, quella si fa sentire quando ti fermi a riposare, ti senti così strano a non fare il tuo dovere, e quel leggero senso di colpa ti accompagna ora per ora. Scrivo e scrivo che mi passa, lo slogan del giorno, piove anche. Non ho da rimproverarmi nulla, rispondo così se mi si accusa, quando devo fare i conti con me stessa ancora non ho imparato ad incassare, i tempi di recupero tra una botta e l’altra sono sempre più lenti. Meno male che verranno tempi migliori mi dico, come se quello che già possiedo non contasse più di tanto, ma come si fa a diventare così ciechi e a non vedere ciò che di bello c’è..  eee come si fa, … si fa si fa…

Il bello c’è in tutto quello che faccio, ecco..

Si comincia sempre dal bicchiere mezzo pieno e poi, dico e poi..  si va avanti. Una volta ridevo di più, una volta ricordo anche che scivolavo a tutta velocità via dai problemi, il giorno dopo era acqua passata, una vita mi attendeva e di entusiasmo ne avevo da vendere. Ora sono cambiata, cambierò ancora lo so, in meglio o in peggio che importanza ha. Alle cose solo io posso dare un valore e devo dire che oggi già dare è una parola grossa.

Che amarezza..

Posted in Diario, Musica on 28 febbraio 2009 by nonsonounacommessa

amarezza

E in questo periodo di profonda amarezza dico ‘voglia di scriver saltami addosso’. Non scrivo, non parlo, non esco, insomma non ci sto più dentro, sapevo che sarebbe successo, chè io come variabile della mia vita sono proprio imprevedibile. Avevo una carica qualche tempo fa, ora mi sento strizzare dalla gente come succede nei supermercati il sabato alle sei. Mi sto disintossicando da tutto, questa è la mia risposta a chi mi chiede che fine ho fatto, anche se a volte mi verrebbe da dire che sono andata a letto presto. La verità è che non so più se sono in grado di relazionarmi con gli altri. Gli altri poi. La maggior parte degli altri non mi va a genio, eppure non sono mai stata superficiale, ma ora mi ritrovo a fare i conti con una strana realtà, possibile mai che io mi sia tanto sottovalutata da avere questo tipo di frequentazioni così sterili.

Che amarezza.

L’ultima volta che sono uscita di casa per andare a far compere ho incontrato una persona che non vedevo da molto tempo. Non meriterebbe neppure d’esser menzionata, ma so con estrema certezza che è scattato tutto li, in quell’istante, quando ho riprovato quel senso di squallore nell’osservarla. Mi sono tornate in mente certe frasi, pomeriggi trascorsi a ridere e subito spazzati via da quella sensazione di squallore che mi bruciava nel petto. Se lei non recitasse la sua vita in quel modo magari non mi avrebbe fregata, e invece alla fine mi son leccata le ferite, perchè mi sta bene, perchè io dovrei essere superficiale e dovrei ripagare con la stessa moneta, e invece..

Che amarezza.

Allora son tornata a casa ho acceso la tivù, ho provato a non pensarla, a cestinare tutto, le frasi, i pomeriggi, le risate, ma niente, lei è entrata dentro come un virus, perchè lei è un virus. Ha fatto male a me, alle persone a me care e ripeto, non meriterebbe neppure d’esser menzionata però lo faccio, una volta, giusto per provare a vedere se la dimentico, come faccio con le cose che scrivo, per non lasciarla li a gravitare nella mia mente, chè non ne ho bisogno, chè non lo merita.

Che amarezza.

Son passati quattro giorni da quell’incontro, non sono più uscita, ho parlato poco e ho pensato troppo, forse non ci voleva proprio ora, o forse avevo bisogno di farmi stringere dalle pareti di casa, che per me ora sono una calda coperta e poi chissà, magari domani esco e provo a non pensare e a guardare giù a terra, perchè se mi guardo intorno, apparte qualcuno, mi vien da dire.. che amarezza..

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Arisa e Nicola, i gemelli identici

Posted in Musica, Video on 25 febbraio 2009 by nonsonounacommessa

Vengono da Marte!

La mangiatoia

Posted in Globo terracqueo, Musica on 31 gennaio 2009 by nonsonounacommessa

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Tempo fa mi comprai una mangiatoia per uccelli. L’ appesi nel mio portico e la riempii di semi. Era proprio una bella mangiatoia ed era uno spettacolo vedere gli uccellini da vicino. Entro una settimana c’erano almeno un centinaio di uccelli che approfittavano del costante rifornimento di cibo gratuito, ottenibile senza fatica alcuna. Poi gli uccelli cominciarono a fare i loro nidi, sotto il portico, sulla tenda, vicino al barbecue, persino sul tavolino.

Poi arrivò la merda.

Era ovunque,  sulle tegole del portico, sulle sedie, sul tavolo da pranzo, insomma ovunque. Poi alcuni uccelli iniziarono ad essere cattivi, si lanciavano su di me e cercavano di beccarmi anche se ero io che li nutrivo pagando di tasca mia. Altri erano rumorosi e prepotenti,  si appollaiavano sulla mangiatoia e fischiavano e pigolavano a tutte le ore del giorno e della notte affinché io riempissi la mangiatoia,  se il cibo scarseggiava. Dopo un po’ non riuscivo nemmeno più a sedermi nel mio portico,  così decisi di togliere la bella mangiatoia, e in tre giorni gli uccelli se ne andarono.  Feci pulizia e misi tutto in ordine facendo sparire anche i nidi da tutto il portico e ben presto il mio portico tornò ad essere quello che era prima, un posto tranquillo e sereno senza schiamazzi per reclamare il diritto al cibo gratis.

Ora  riflettiamo.

Noi abbiamo ottenuto con il nostro lavoro ed i nostri sacrifici un sistema con molti diritti, cure mediche gratuite, scuole gratuite, assegni per i meno abbienti, case popolari a prezzi bassissimi e permettiamo a chiunque nasce qui di essere automaticamente cittadino del nostro Paese. Poi sono arrivati gli illegali a decine, centinaia di migliaia che godono degli stessi vantaggi. Per pagare le maggiori spese noi dobbiamo pagare più tasse, le case popolari vengono occupate con la forza e nessuno ne paga il canone. Se andate ad un pronto soccorso dovrete aspettare ore per essere visitato, poiché gli ospedali sono diventati un rifugio per extracomunitari. Vostro figlio alle elementari avrà grossi problemi perché metà della classe non parla Italiano e la mensa scolastica verrà condizionata da assurdi divieti religiosi. Vengono tolti i Crocefissi e non si celebrerà il Natale per non urtare la sensibilità degli stranieri, senza alcun rispetto per la nostra, quella dei padroni di casa.
La criminalità spicciola, quella che se la prende con la gente comune (noi) è al 75% opera del 10% della popolazione (gli stranieri), e le carceri sono così piene che i delinquenti vengono rimessi in circolazione e subito ricominciano a rubare e a violentare. Se si cerca di arginare il fenomeno ecco levarsi la protesta di molti imbecilli che gridano alla violazione dei diritti civili, degli altri però,  perché dei nostri diritti gli stessi imbecilli se ne fregano.
E’ solo la mia opinione o forse è giunto il momento per il nostro Governo di togliere la mangiatoia e fare un po’ di pulizia.
Se siete d’accordo, fate girare, se non lo siete, CONTINUATE PURE A PULIRE LA MERDA!

Questa è una mail.


La mia Top Ten

Posted in Catene, Musica on 6 maggio 2007 by nonsonounacommessa

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Quand’ero gggiovane ricordo che non c’era un solo giorno senza mtv, un solo giorno senza stereo apppalla, e mai dico mai, un solo giorno senza walkman. Per la gioia dei miei, la musica è sempre stata parte integrante della mia esistenza, sono stata pankettona, darkettona, metallara, rastona e poppara, ed ho ascoltato davvero di tutto. Meno male che l’adolescenza dura al massimo sette anni, chè mia madre mica ce la faceva se no, ogni mese un piercing o un taglio diverso, povera donna, a volte mi chiudeva la porta in faccia e mi faceva aspettare fuori per una mezz’ora, giusto il tempo per preparare mio padre alla mia nuova diavoleria, e per evitargli l’infarto, Santa donna mia madre. Insomma, tutto questo giro di parole per dire che a me la musica piace davvero tanto, mi avvolge come un abito, tipo quello nella foto in alto.

Ringrazio Master per avermi nominata, e visto che in questo periodo non sono molto ispirata, questa catena casca proprio a fagggiuolo!

Wonderful world -Finding Forrester

– Aretha Franklyn – I say a little pray for you

– Fugees – Ready or not

– Amy Whinehouse – Back to black

– Mika – Any another world

– Colonna sonora – Ogni cosa è illumintata

– Skunk Anansie – Hedonism

– Sufjan Stevens – No Man’s Land

– Tu – Africa Unite

The album leaf – The light

– Che cos’è l’amor – Vinicio Capossella

– Franco Battiato – Il cielo in una stanza

La catena la passo a Oscar ovviamente, la Guressa, e vorrei ben dire, Dalianera, Daniele, La SciuraPina, Alberto, la Perlina, Roselia, Miky, Erika e naturalmente a tutti quelli che la vogliono fare..

Poi volevo anche dire, che dieci brani, sono un po’ pochini..